Muore dieci giorni dopo lo schianto

L’operaio 45enne di Magliano de’ Marsi era ricoverato all’ospedale dell’Aquila. L’amico è fuori pericolo
MAGLIANO DE’ MARSI. Dieci giorni fa l’auto sulla quale viaggiava insieme a un amico era finita fuori strada a una curva, ribaltandosi in una scarpata. Giorni di angoscia per parenti e amici, che fino all’ultimo istante hanno sperato in un miracolo. Invece dall’ospedale San Salvatore dell’Aquila, l’altra sera, è arrivata la notizia terribile. Stefano Scafati, 45 anni, di Magliano de’ Marsi, non ce l’ha fatta. Troppo gravi le ferite riportate nello schianto avvenuto nel Reatino.
L’incidente si è verificato all’alba del 24 settembre sulla Cicolana, strada di confine tra l’Abruzzo e il Lazio, non distante da Magliano.
Le condizioni di Scafati sono apparse subito molto serie, tanto da disporre il trasferimento all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Nell’incidente era rimasto ferito anche G.B.N., 34 anni, portato all’ospedale di Avezzano e dimesso negli ultimi giorni.
In base ai primi rilievi dei carabinieri della compagnia di Rieti, intervenuti sul luogo dell’incidente, il conducente, dopo aver perso il controllo dell’auto, una Volkswagen Golf, è uscito fuori strada a una curva. La macchina è finita in una scarpata. Scafati e il suo amico sono stati liberati dai rottami dai vigili del fuoco di Avezzano e dagli operatori del 118. Poi la corsa negli ospedali.
La tragedia ha scosso la comunità di Magliano de’ Marsi e in particolare quella della frazione di Rosciolo, dove il 45enne viveva. A Magliano aveva gestito un negozio di abbigliamento e negli ultimi anni si arrangiava con lavori saltuari, in particolare nel giardinaggio. Attivo anche nella locale Pro loco, quest’estate aveva contribuito all’allestimento di una manifestazione.
«Una persona seria e intelligente» lo ricorda Virginio Marini, assessore e referente della frazione di Rosciolo per conto del Comune di Magliano. «Il nostro paese è addolorato per la perdita di un suo giovane» riprende Marini «qui ci conosciamo tutti e siamo molto legati. È difficile trovare parole in un momento così». Anche il parroco di Rosciolo, don Vincenzo Angeloni, si dice rattristato per quanto accaduto. «Tutta la comunità di Rosciolo è vicina alla famiglia di Stefano» sottolinea il sacerdote «era un bravo giovane, che in passato ha sofferto. L’avevo anche aiutato a trovare un lavoro e lui si era prontamente messo a disposizione».
I funerali del 45enne vengono celebrati oggi alle 15.30 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Rosciolo. Stefano Scafati lascia la madre Luisa, i fratelli Pietro e Giovanni, e la sorella Antonietta.
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