Muore don Mario Pistilli parroco di San Pio X

Da 19 anni guida in uno dei quartieri più popolosi della città, oggi alle 11 funerali Il vescovo Santoro: «Era un infaticabile annunciatore del Vangelo»
AVEZZANO. La sua fede era così forte che sapeva entrare nel cuore anche delle persone più distanti da Dio. Era un uomo buono e un grande sacerdote. Ieri mattina è stato un triste risveglio per la città di Avezzano, che ha perso don Mario Pistilli, colonna portante della diocesi dei Marsi. Don Mario ha avuto un malore poco dopo il suo rientro da un rosario ed è poi morto in ospedale. Da tempo soffriva di cuore. Ad agosto avrebbe compiuto 72 anni.
Da 19 anni era il parroco della chiesa di San Pio X di Avezzano, nel cuore del quartiere Pucetta. Originario di Pescasseroli, fu ordinato sacerdote nel giugno del 1968. Per qualche anno fu rettore del seminario diocesano, successivamente diventò il parroco della cattedrale di San Bartolomeo di Avezzano, per approdare infine a San Pio X. All’interno della diocesi ricopriva diversi incarichi: faceva parte del consiglio presbiteriale, del collegio dei consultori (nominato dal vescovo), era delegato diocesano per la formazione e l’impegno socio-politico e curava il servizio per la comunità dei diaconi permanenti.
«Lo piange tutta la diocesi dei Marsi» il commento del vescovo Pietro Santoro «infaticabile annunciatore del Vangelo, lascia un vuoto incolmabile per i parrocchiani e tutti coloro che ha accolto, amato e consolato durante il suo lungo ministero». I primi ad accorrere in ospedale sono stati don Augusto Bifaretti e don Ilvio Giandomenico, che hanno pregato per lui e si sono occupati della vestizione.
«Da quando ero piccolo avevo una cotta per Maria e questa sera la voglio trasmettere a voi con la mia benedizione. Che ognuno di voi sia come Maria. Siate i portatori di Gesù nel Mondo»: queste sono le parole dell’ultima benedizione di don Mario, in una casa della parrocchia di San Giovanni, dove poche prima della sua morte era andato per dire un rosario. A raccontarle è Danilo Rocchi, figlio spirituale del sacerdote. «Alla fine della preghiera» afferma Rocchi «l’ho invitato a dire qualcosa e lui ci ha salutati così. Era felicissimo. Le sue parole saranno per noi testamento spirituale».
«Un sacerdote con la esse maiuscola» sottolinea piangendo il diacono Nazzareno Moroni. «Prima e dopo ogni messa accoglieva i poveri che venivano a chiedergli aiuto» commenta Leo De Foglio, suo collaboratore e responsabile pastorale dei Ministranti della diocesi, «si metteva le mani in tasca e dava sempre qualcosa. “Come posso trascurare queste persone?” domandava. Faceva lunghe omelie ed era un piacere ascoltarle perché parlava con il cuore. Amava la preghiera e la penitenza e per questo da tutte le parrocchie arrivano a fargli visita». Davanti alla chiesa di San Pio X, dove è stata allestita la camera ardente, è stata esposta una grande foto che lo ritrae sorridente. «Un uomo buono» lo ricorda il presidente della Pro loco, Edoardo Tudico.
«Le condoglianze di tutta la città alla famiglia» conclude il sindaco Gianni Di Pangrazio.
I funerali oggi alle 11 a San Pio X. Alle 14 una cerimonia sarà celebrata anche a Pescasseroli. Don Mario lascia due sorelle, Paola, che viveva con lui, e Filomena, che vive a Roma.
Magda Tirabassi
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