Muore dopo l’addio al nipote finanziere

A Bagnaturo altro lutto per il Covid nel giro di pochi giorni. Celeste Tirino, 84 anni, era lo zio del maresciallo Mario Tirino
SULMONA. Dopo il nipote il Covid uccide anche lo zio. Una comunità e una famiglia distrutte dal dolore: in pochi giorni la piccola frazione di Bagnaturo ha perso due punti di riferimento, entrambi deceduti dopo aver contratto l’infezione. Nei giorni scorsi le lacrime erano scese per il maresciallo della guardia di finanza Mario Tirino, ieri i cittadini di Bagnaturo hanno nuovamente pianto per Celeste Tirino, 84 anni. L’uomo era entrato in ospedale sabato mattina dopo aver accusato difficoltà respiratorie che avevano messo in affanno il suo cuore malato. Da quanto si è appreso l’uomo era affetto da disfunzioni cardiache tant’è che nelle scorse settimane era stato ricoverato all’ospedale di Avezzano con tampone risultato negativo. Era tornato a casa proprio nel giorno dei funerali del nipote. Dopo quattro giorni il contagio che ha indotto i familiari dell’anziano a chiedere l’intervento del 118.
All’arrivo in ospedale le sue condizioni sono apparse subito gravi tanto che i medici hanno deciso di ricoverarlo in Terapia intensiva. Domenica mattina il suo cuore si è fermato. L’anziano era molto conosciuto a Bagnaturo, dove era tornato a vivere dopo aver lavorato alla Fiat di Torino. Ieri pomeriggio l’ultimo saluto nella chiesa dell’Addolorata, dove Celeste amava trascorrere molte ore della giornata per dare una mano a don Andrea. Il sacerdote nell’omelia l’ha ricordato per la sua bontà e l’amore per il prossimo. Ieri, intanto, sono stati sei i contagi accertati nel Centro Abruzzo, cinque a Sulmona e uno ad Ateleta. Tre riguardano il carcere di via Lamaccio dove il virus sembrava essere definitivamente sotto controllo. I nuovi contagi sono stati accertati dalla Asl nel corso della seconda fase di tamponi, situazione che provoca un po’ di preoccupazione all’interno della struttura carceraria, tanto che sarà necessaria una terza parte di controlli. Attualmente dei 93 infetti iniziali restano positivi 50 detenuti, tra questi figurano anche i reclusi risultati dubbi.
I sei casi di ieri accertati nel Centro Abruzzo risultano in linea con la media provinciale e il virus sembra allentare la morsa rispetto alle scorse settimane. Nonostante i 20 casi accertati domenica scorsa con l'impennata fatta registrare a Pacentro dove il sindaco, nella giornata di ieri, ha chiuso la scuola primaria e secondaria di primo grado anticipando così le vacanze natalizie per tutti gli alunni del paese. In tanti a Sulmona hanno ultimato il periodo della quarantena, anche se resta alto il numero delle persone poste in sorveglianza attiva dalla Asl: in tutto sono 1.587.
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