Muore ex agente di commercio Paganica piange nonno Ascanio

25 Novembre 2022

Personaggio amato nella frazione, marito della pittrice Garofalo. Per un periodo lavorò con l’Alitalia Il ricordo: «Uomo di grande sensibilità, in paese il bar della sua famiglia un punto di riferimento»

PAGANICA. Lutto a Paganica per la morte di Ascanio Rossi, 76 anni, rappresentante di commercio. La sua famiglia ha per anni gestito un bar nella piazza principale di Paganica. A darne notizia su facebook è stata la nuora Rosanna Lancione che ha scritto: «La vita negli ultimi 7 anni ti ha messo duramente alla prova, ma tu con tenacia e tanta voglia di vivere e vincere il male, hai lottato e ti sei sempre rimesso in piedi. Stavolta forse era troppo o eri troppo stanco e hai permesso che la pace prendesse finalmente posto. Il vuoto che lasci nella nostra famiglia sarà incolmabile, mi mancherà tutto, mi mancherai tu! Ti prego, proteggi tutti noi, sempre, in particolare i tuoi amatissimi nipotini. A Dio, nonno Ascanio».
Un commosso ricordo di Ascanio lo ha scritto Goffredo Palmerini – ex amministratore comunale e oggi giornalista e scrittore – amico di Ascanio Rossi. «Ci si sente tutti più poveri quando una persona cara ci lascia. Ancor più, in particolare, quando molti anni si sono passati insieme» afferma Palmerini «la tristezza per la scomparsa di Ascanio, che si vive nella discrezione del silenzio e nell’intimità, lascia però il campo ai ricordi di chi, come me e altri della mia generazione, ha condiviso con lui un tratto significativo della giovinezza. Ascanio è stata sempre persona di grande sensibilità, ricca di uno speciale garbo e, pure nei momenti di apparente durezza, d’una grande e straordinaria dolcezza. Negli ultimi anni, e ancor più negli ultimi mesi, ha sofferto molto per la sua malattia, portata con dignità e sempre con il sorriso sulle labbra. La tenerezza e l’attenzione verso il prossimo hanno dominato sempre nella famiglia di Ascanio: quella sua, quella di sua moglie Lia Garofalo e quella del figlio Ludovico. Ascanio aveva il privilegio di vivere, e abitare, nell’epicentro della vita sociale e comunitaria di Paganica, nella piazza principale del paese contornata tra la chiesa Madre, il Palazzo Ducale, la delegazione municipale e le Poste. In quel cuore pulsante del paese c’era soprattutto il bar della sua famiglia. Ascanio, che aveva fatto gli studi classici, ci stimolava a ragionare su questioni filosofiche applicate alla vita e su argomenti letterari. A metà degli anni Settanta la nostra compagnia di amicizie perse per un po’ Ascanio, assunto all’Alitalia per i servizi in aeroporto, a Fiumicino. Tornava, e non sempre, a fine settimana. Poi d’improvviso Ascanio lasciò quel lavoro e partì per il Venezuela, a Caracas. Restò una decina d’anni in Venezuela. Quando nel 1986 rientrò a Paganica avviò l’attività di rappresentanza commerciale che ha condotto fino alla pensione. Soprattutto, però, creava la sua bella famiglia, sposando Lia, insegnante e valente pittrice».
I funerali ieri pomeriggio nella chiesa degli Angeli custodi a Paganica che non è riuscita a contenere parenti, amici e compaesani di Ascanio Rossi. (g.p.)
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