Muore il giornalista Stefano Vespa Fatale un malore in casa a 64 anni

9 Marzo 2022

Fratello di Bruno, aveva iniziato con Radio L’Aquila prima di approdare al Tempo e a Panorama I funerali saranno celebrati nella chiesa di San Silvestro. Il dolore dell’Ordine professionale

L’AQUILA. Dalla borsa di plastica con dentro un telefono grigio di quelli a rotella con l’adesivo di Radio L’Aquila (per la postazione mobile allo stadio Fattori) fino a Palazzo Wedekind in piazza Colonna, storica sede del Tempo di Roma, e da lì a Panorama. Una vita per il giornalismo, tra cronaca e politica. Stefano Vespa, che era nato all’Aquila il 25 aprile del 1957, si è spento nella sua abitazione romana in seguito a un malore. I familiari, non avendo avuto sue notizie da alcune ore, hanno allertato i soccorritori, che hanno fatto la tragica scoperta. Domani lo saluteranno gli amici romani e aquilani: alle 10 nella chiesa di San Roberto Bellarmino della capitale e alle 15 a San Silvestro all’Aquila.
Vespa – fratello minore di Bruno – aveva mantenuto legami di amicizia nella città dei suoi genitori. Vi tornava spesso, mantenendo persino un appuntamento fisso col barbiere di fiducia. Consuetudine che neppure il sisma aveva interrotto. Gli esordi di Vespa, «giornalista, tennista emerito e milanista da metà anni Sessanta» nella bio di Twitter – 23 anni al Tempo, da collaboratore a caporedattore, e 12 al settimanale Panorama, lasciato nel 2015 da capo della redazione romana – sono legati al mondo radiofonico. Con Radio L’Aquila, e in modo particolare con le radiocronache delle partite di rugby, di cui era un esperto, ha mosso i primi passi nel settore. Memorabile la lunga diretta – da lui coordinata insieme a Maurizio Iorio, voce di Stereonotte, scomparso nel 2018, alla stessa età – il 3 giugno 1979, nel tragico giorno dell’incidente di Sulmona, dove persero la vita i quattro tifosi rossoblù Paolo Centi, Maurizio Climastone, Carlo Dionisi e Carlo Risdonne. Fu anche corrispondente della Gazzetta dello sport.
Cordoglio dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo Stefano Pallotta. Scrive il sindaco Pierluigi Biondi: «La scomparsa improvvisa mi ha colpito profondamente. Ho avuto la fortunata occasione di confrontarmi con lui sui temi della politica e della nostra amata città. Mancheranno l’uomo e il giornalista di grande professionalità e sensibilità. L’Aquila ha perso un suo figlio. Ai familiari, al fratello Bruno, l’abbraccio della Municipalità e mio personale». La deputata Pd Stefania Pezzopane ricorda il «giornalista aquilano e per me caro amico degli anni della scuola. È davvero una triste notizia. Al fratello Bruno, e ai suoi cari, le mie più sentite condoglianze». «L’Aquila perde uno dei suoi “figli” migliori», afferma l’assessore regionale Guido Quintino Liris. «Grande professionista che ha portato alto il nome della sua città. Uomo di grande professionalità e rara sensibilità, un gentiluomo nei modi e un galantuomo nella professione. Mi unisco al dolore dei familiari».
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