Muore in giardino davanti ai suoi amici

26 Luglio 2021

Giuseppe Ramunno, 66 anni, il giorno prima era stato vaccinato. La Asl: «Al momento non c’è alcuna correlazione»

SULMONA. Si è sentito male mentre si trovava nel giardino della sua abitazione in compagnia di alcuni amici. Pensavano si trattasse di un malore passeggero; poi, visto che non si riprendeva, hanno tentato in tutti i modi di rianimarlo, allertando anche la figlia, operatrice sanitaria in servizio nell’ospedale di Sulmona. Massaggi cardiaci e operazioni di soccorso sono andati avanti per circa 45 minuti, anche il medico del 118 è intervenuto prontamente sul posto. Tutto è stato inutile: Giuseppe Ramunno, 66 anni di Sulmona, ex dipendente della Magneti Marelli, è morto nella serata di sabato tra la disperazione degli amici e dei parenti, increduli per la tragedia che si è consumata davanti ai loro occhi. Da quanto si è appreso, l’uomo si era sottoposto l’altro giorno alla prima dose di vaccino Moderna. Dagli accertamenti svolti con visita necroscopica non risulterebbero legami tra la morte e il vaccino, ma il protocollo prevede che il caso sia segnalato dalla Asl all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), per ulteriori approfondimenti attraverso l’esame della situazione clinica del 66enne. Quando ciò avviene è perché un medico ritiene che vi possa essere un possibile legame fra l’assunzione o somministrazione di un farmaco o vaccino e un evento avverso, soprattutto con esito mortale. «La segnalazione deve essere effettuata entro 48 ore dalla manifestazione dell’evento avverso (36 in caso di vaccini o prodotti biologici)», fanno sapere dalla Asl sottolineando che «la segnalazione all’Aifa, con apposita modulistica, non certifica in alcun modo un nesso causale fra farmaco ed evento avverso ma semplicemente l’avvio di un percorso di indagini che porterà, solo dopo un’accurata valutazione della segnalazione e dei dati in essa contenuti, a registrare o meno la stessa come probante di un evento avverso». Un fulmine al ciel sereno per i suoi familiari e il quartiere di via Arabona, la frazione dove l’uomo viveva, tanto da essere conosciuto e ben voluto da tutti per il suo carattere mite e generoso. Una famiglia già profondamente colpita: Giuseppe Ramunno era lo zio di Fabrizia Di Lorenzo, la giovane sulmonese uccisa a Berlino nell’attentato ai mercatini di Natale. Da qualche mese era andato in pensione dopo aver lavorato una vita nello stabilimento della Magneti Marelli di Sulmona e la notizia della sua morte è stata accolta con grande commozione anche dai colleghi del reparto manutenzione che hanno condiviso con lui tanti anni di lavoro. Giuseppe Ramunno lascia la moglie Franca e le figlie Simona e Valentina. I funerali si svolgeranno oggi, alle ore 16, nella chiesa di San Giovanni da Capestrano nella frazione di Cantone.
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