Muore l’imprenditore dei fiori Il Fucino dà l’addio a D’Apice

TRASACCO. È stato uno degli imprenditori agricoli pionieri nel Fucino, partito 40 anni fa da Castellammare di Stabia, in Campania, per fare fortuna nella Marsica. Una scommessa ampiamente vinta, un...
TRASACCO. È stato uno degli imprenditori agricoli pionieri nel Fucino, partito 40 anni fa da Castellammare di Stabia, in Campania, per fare fortuna nella Marsica. Una scommessa ampiamente vinta, un sogno che si è avverato quello di Domenico D’Apice, Mimino per gli amici, morto all’età di 74 anni e dopo una malattia. I funerali si sono tenuti ieri mattina nella chiesa di Santa Maria del perpetuo soccorso a Trasacco, alla presenza di tanti amici e parenti. L’imprenditore, che nella sua vita è riuscito a creare realtà imprenditoriali importanti nel Fucino, lascia la moglie Rosa e i quattro figli, Catia, Nicola, Luigi e Francesco. L’uomo era proprietario di un vivaio importante e con la sua famiglia aveva avviato anche un’attività di imbustamento dei prodotti agricoli. Dal giorno del suo arrivo nella Marsica, considerava Borgo Ottomila, frazione di Celano, la sua patria acquisita. Nei giorni scorsi le sue condizioni di salute si erano improvvisamente aggravate ed è morto lasciando un vuoto tra le persone che lo avevano conosciuto e che ne ricordano le doti umane e professionali. Una vita, la sua, dedicata alla famiglia e al lavoro, che per lui rappresentava un vero e proprio valore. Il suo ricordo continuerà a vivere oltre che nella sua famiglia anche nelle aziende e nell’esempio che ha lasciato, come hanno sottolineato quanti lo hanno conosciuto in questi anni. (p.g.)
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