Muore la chef Lella, 53 anni: pioniera della buona cucina

Avezzano piange Elena Forte: era l’anima de “Il vino di sup”. Oggi alle 15 i funerali Il ricordo dei colleghi: «Aveva idee innovative, è sempre stata davanti agli altri»
AVEZZANO. Via Garibaldi perde il sorriso e la solarità di Elena Forte in Suprani, per tutti Lella. Anima e chef del ristorante “Il vino di Sup” è morta ieri pomeriggio a 53 anni dopo una malattia. Grande appassionata di cucina, ma anche di musica e di montagna, aveva portato la sua energia nelle varie attività dove era stata lasciando sempre un ricordo gioioso. «Di Lella ho solo bei ricordi», ha raccontato Mauro Orfanelli, titolare del bar la Conca d’oro, «è stata un'imprenditrice lungimirante, la prima ad aprire un pub, “La Grolla”, quando questi tipi di locali qui non li conosceva nessuno. E poi l’osteria “San Teodoro” a Forme dove proponeva piatti con i prodotti del territorio. In prima fila quando si organizzavano gli eventi come per esempio “Sentieri del gusto”, è stata sempre più avanti degli altri con le sue idee innovative con le quali ha sfidato anche molti imprenditori. Una donna di polso e lo dimostrava con i fatti. Anche qualche mese fa, nonostante stesse male, era nel suo locale, vicino ai suoi cari, al suo lavoro e alle sue passioni. Sempre disponibile anche con noi vicini di locale quando la sera finivamo di lavorare e i nostri sguardi si incrociavano come a dire: anche questa sera ce l’abbiamo fatta». Il suo amore per la montagna, che l’aveva portata anche a diventare socia dell’associazione culturale "I grifoni", e per il territorio lo raccontava ogni giorno nei suoi piatti. Li preparava nella cucina del suo locale con passione e un pizzico di innovazione. Al suo fianco il marito Alberto Suprani che le è stato vicino con amore e dedizione fino all’ultimo momento. «Ci ha lasciato una giovane donna pioniera della valorizzazione dei prodotti locali sulla tavola», ha commentato Giuliano Montaldi, presidente di Confcommercio Avezzano, «nella sua cucina ha introdotto per prima i tartufi e i funghi della nostra zona, ma anche le prelibatezze del Fucino. Siamo rammaricati, era una bella persona, una vera professionista che sicuramente mancherà in città per le sue idee sempre frizzanti». La camera ardente è stata allestita nella sua abitazione a Forme, frazione di Massa d’Albe, dove già da ieri sera in tanti si sono recati per stringersi al marito Alberto, al padre Egidio e ai fratelli Vittorio e Bibi. I funerali oggi alle 15 nella chiesa di San Teodoro a Forme.

