Muore la sindacalista Clara Ciuca Città e mondo del lavoro in lutto

5 Maggio 2023

Era finita in ospedale per un malore ed era stata dimessa, 24 ore dopo si è sentita di nuovo male a casa Aveva 71 anni, gran parte dei quali trascorsi in primissima linea con operai metalmeccanici e donne

L’AQUILA. Una sindacalista pura. Determinata. Il mondo del lavoro e la città intera piangono la scomparsa di Clara Ciuca, morta a 71 anni, improvvisamente, mercoledì nella sera nella sua abitazione. Una notizia che ha lasciato attoniti quanti la conoscevano, stimavano, amavano. Clara è stata un punto di riferimento – per le sue capacità e le sue doti, ma anche per la sua grande umanità – per migliaia di lavoratori, con i quali ha condiviso 50 anni della sua vita.
Storica sindacalista della Uil, è stata in prima linea nelle battaglie al fianco degli operai del settore metalmeccanico, ma anche una pioniera delle rivendicazioni per l’emancipazione delle donne. Tutti ricordano la sua schiettezza, la sua voce roca inconfondibile, la sua tenacia e quel sorriso che l’accompagnava sempre. «Ciao bella», era il saluto che mancherà a tutte le donne che l’hanno incontrata.
IL MALORE
Clara Ciuca aveva accusato un malore nella giornata di martedì, era stata visitata al Pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore ed era tornata a casa. Poi mercoledì sera, intorno alle 22, si è sentita di nuovo male e a nulla è servito l’intervento del 118, è spirata mentre veniva soccorsa. Lascia il marito Pierluigi Caputi, ex dirigente della Regione Abruzzo, i figli Rosa e Giuseppe, i fratelli Livio, Rinaldo, Adolfo, Giuseppe e Bruno. I funerali si terranno oggi, alle 11, nella chiesa di San Pio X al Torrione.
LA MILITANZA NEL SINDACATO
Negli anni Settanta Clara Ciuca aveva iniziato a lavorare alla Siemens, poi Italtel, che in quel periodo era la più grande fabbrica abruzzese, con ben 5mila lavoratori, la maggior parte donne. Da subito impegnata nella difesa dei diritti degli operai, era diventata delegata Flm del consiglio di fabbrica, accanto ad altre lavoratrici combattive, che si mettevano alla testa delle lotte sindacali che in quegli anni all’Aquila furono represse anche con l’arresto di delegate e sindacalisti. È poi entrata nella Uil metalmeccanici, dove si è conquistata il ruolo di segretaria provinciale e continuava ad essere una guida nella Federazione Uilm e nella segreteria generale dell’Aquila, l’ultimo incarico che portava avanti con orgoglio. È stata protagonista di tutte le grandi vertenze del polo elettronico e si è spesa ancor di più dopo il terremoto del 2009, lottando «per ridare dignità ai lavoratori aquilani», come ripeteva spesso.
IL SALUTO DELLA UIL
«L’intera organizzazione», dice il segretario generale Uil Abruzzo Michele Lombardo, «è stata colpita da un lutto molto pesante. Ci ha lasciato una grande dirigente sindacale della Uil, amica e compagna di tante lotte per il lavoro. Forte è stato il suo impegno per le lavoratrici e i lavoratori dell’Aquila, a partire dalla vertenza Italtel fino alla rioccupazione dei lavoratori colpiti dal sisma del 6 aprile del 2009. La Uil perde un’amica e un’importante dirigente sindacale. In questo momento di profondo dolore, siamo particolarmente vicini alla famiglia, al marito e ai due figli. L’intero gruppo dirigente Uil non dimenticherà mai l’opera che Clara ha messo in campo in tutti questi anni di lunga militanza nel sindacato».
Per il segretario provinciale della Uil Fp Antonio Ginnetti, che esprime cordoglio insieme ai componenti delle segreteria provinciale e del consiglio territoriale, «è stata un’icona del mondo sindacale e della Uil, un riferimento e una guida per tutti i colleghi e per i lavoratori, sempre disponibile, aperta al confronto e al dialogo».
IL CORDOGLIO DEL SINDACO
A nome della municipalità il sindaco Pierluigi Biondi esprime vicinanza ai familiari: «Per anni punto di riferimento nel mondo del sindacato e tra i lavoratori di un settore, quello metalmeccanico, spesso alle prese con situazioni di difficoltà per le complessità legate a congiunture locali o nazionali. Da sempre, ma soprattutto nel post sisma, proprio in qualità di segretario provinciale Uilm, è stata protagonista insieme ai colleghi di altri sindacati, di importanti battaglie a difesa dell’occupazione nel nostro territorio. Il suo impegno», conclude, «è sempre stato rivolto al sostegno di chi ne avesse bisogno, nel segno dei valori che l’hanno accompagnata nel ruolo di moglie, madre sorella e amica di quanti la conoscevano bene, apprezzandone le doti umane e professionali».
I TANTI RICORDI
«Una vera battagliera», per il direttore di Confindustria Francesco De Bartolomeis, che ne evidenzia «l’impegno per l’obiettivo comune della tutela dell’economia e del lavoro del territorio aquilano». Il segretario della Fim Cisl Giampaolo Biondi ricorda: «Con Clara ho lavorato all’Italtel e ho avuto modo di condividere con lei anche momenti di confronto sulla vita, sui figli, trovando sempre una parola d’affetto come solo una mamma, una sorella, un’amica sa trovare». Secondo Luigi Fiammata della Cgil, «non ha mai rinunciato a far sentire la propria voce, a costo di apparire fuori tempo o anacronistica, mentre invece richiamava, soprattutto la politica, a una grande esigenza dimenticata: quella di portare l’esperienza concreta del lavoro materiale delle persone al centro delle scelte di un territorio troppo proteso ormai ad una idea di consumo senza futuro, per capirne invece la modernità». Il mondo della politica ne sottolinea «la statura morale, la preparazione e la serietà», nelle parole del consigliere regionale Americo Di Benedetto e del Passo Possibile. Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci afferma: «Perdiamo una donna preziosa che ci ha insegnato con umiltà e passione a stare sempre dalla parte dei lavoratori». La saluta così la consigliera comunale Stefania Pezzopane: «Clara ci mancherà. Mancherà la sua forza, la sua determinazione, la sua combattività. Mi mancherà anche la sua intelligenza che le consentiva di guardare oltre. E di andare al di là delle convenienze, delle morbosità della vita di provincia».
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