Muore mamma di 39 anni Giorno di dolore a Celano

La città piange Sabrina Della Rocca, figlia dell’ex calciatore biancazzurro Palmerino Lascia due bimbi di 9 e 7 anni. Il sindaco Santilli: «Donna mite, meritava di vivere»
CELANO. Ha combattuto per vivere e per la sua famiglia fino alla fine, ma purtroppo non ce l’ha fatta. Sabrina Della Rocca, 39 anni, è scomparsa domenica nella sua abitazione di Celano. Persona pacata e riservata, da anni combatteva contro un male che non le ha dato scampo. Aveva frequentato il Liceo scientifico “Vitruvio Pollione” di Avezzano e l’Università all’Aquila, poi si era sposata con Piero Paris, fisioterapista, e insieme avevano costruito la loro famiglia. Non si era mai allontanata da Celano dove aveva scelto di vivere e far crescere i suoi due figli, di 9 e 7 anni, Francesca e Carlo. Una vita semplice e incentrata sul rispetto e sull’altruismo macchiata dalla comparsa, qualche anno fa, di una malattia che ha finito inevitabilmente di comprometterla. La giovane mamma e moglie celanese ha iniziato infatti un percorso tra terapie e interventi cercando sempre di sorridere per i suoi bambini. Figlia unica, è stata sempre sostenuta e accompagnata dalla mamma Luciana Ranalletta e dal papà Palmerino Della Rocca, ex calciatore del Celano, che non l’hanno mai lasciata sola.
«Conoscevamo Sabrina fin dai tempi della scuola», hanno raccontato delle amiche di Celano, «è sempre stata una ragazza molto seria, che teneva tanto alla sua famiglia. Ce la ricordiamo sempre sui libri a studiare e poi innamorata del suo Piero con il quale ha costruito una famiglia unita e felice, con i suoi due bellissimi ragazzi. La malattia purtroppo non le ha dato scampo, è stata sottoposta a tanti interventi ma non si è mai arresa. Non doveva andare a finire così».
Ieri pomeriggio il sagrato della chiesa del Sacro Cuore, a due passi dall’abitazione della famiglia della 39enne, si è riempito per l’ultimo saluto. Per la normativa anti-coronavirus, all’interno della chiesa sono stati ammessi i familiari più stretti e qualche amico per un totale di 60 persone.
«È una morte che mi ha toccato molto», ha commentato il primo cittadino, Settimio Santilli, «ho conosciuto Sabrina in un periodo particolare della mia vita e la ricordo sempre mite e riservata. Ho vissuto il suo calvario da vicino, un vero e proprio dramma, sia familiare che personale. E che purtroppo sarà difficile da superare, non solo per i suoi ma per quanti le volevano bene. Ha lottato tanto, ma purtroppo non ce l’ha fatta. Era veramente una brava ragazza che meritava di vivere per veder crescere i suoi due figli».
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