Muore nel sonno l’avvocato Nicola Figlio di Natalino, aveva 47 anni

Mercoledì scorso ha organizzato con Rosita Celentano uno spettacolo di solidarietà al Teatro dei Marsi Trovato dal cameriere nell’abitazione di Roma. Era vicepresidente della Fondazione di famiglia
AVEZZANO. La sera dell’8 marzo l’ha trascorsa al Teatro dei Marsi di Avezzano dove aveva messo su uno spettacolo di beneficenza per i terremotati di Amatrice, insieme a Pino Quartullo e Rosita Celentano. «Questa città la porto nel cuore», le parole pronunciate da Nicola Irti nel presentare l’evento. Aveva un gran cuore Nicola, che da anni, con la Fondazione di famiglia, aiutava i detenuti e gli ultimi. Quel cuore che l’altra notte l’ha tradito.
Nicola Irti è morto nel sonno, ucciso da un infarto a 47 anni. Viveva da solo e ieri mattina il cameriere l’ha trovato ancora nel letto della sua abitazione nei pressi di piazza Ungheria a Roma. Unico figlio del professor Natalino Irti e di Elena Angelini, Nicola e la sua famiglia hanno conservato da sempre un forte legame con Avezzano e la Marsica.
La notizia in città è arrivata nella tarda mattinata. Lo zio Umberto e il cugino Aurelio, entrambi avvocati, sono partiti subito alla volta di Roma per stare vicino al professore Natalino. Quest’ultimo, docente universitario e giurista di fama internazionale, il 27 dicembre scorso ha avuto la cittadinanza onoraria di Avezzano e da anni presiede la giuria del Premio Croce di Pescasseroli (è stato anche Accademico dei Lincei, presidente del Credito Italiano, vicepresidente dell’Enel, membro del Cda Iri e del Comitato privatizzazioni). Il figlio Nicola esercitava l’attività forense nello studio di famiglia, a Roma, insieme al padre Natalino e all’avvocato Alfredo Irti, mentre nella sede di Avezzano lavorano gli avvocati Umberto e il figlio Aurelio. La dinastia della famiglia di avvocati è iniziata nel 1911 con il fondatore Nicola, che fu anche podestà di Avezzano, e successivamente con il fratello Aurelio.
Il 47enne deceduto amava trascorrere alcuni periodi dell’anno nel suo casale a Cese, frazione di Avezzano. Spesso ha organizzato spettacoli ed incontri nel carcere di Rebibbia a Roma a sostegno dei detenuti. Nel 2009 una sua dichiarazione contro il capitano della Roma, Francesco Totti, fece molto rumore, nella capitale e non solo. Era il vicepresidente della Fondazione Irti. Data e luogo dei funerali non sono stati decisi.
Il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, ha inviato un messaggio alla famiglia: «Apprendiamo con grande costernazione della prematura morte di Nicola Irti, avvocato, figlio del nostro illustre concittadino Natalino Irti. Solo pochi giorni fa eravamo vicini, al Teatro dei Marsi, ed è doloroso, oggi, trovarmi a esprimere il più profondo cordoglio da parte mia, dell’amministrazione e della comunità che rappresento ai genitori Natalino ed Elena e alla famiglia tutta. A loro giunga, nella tragedia, il nostro forte abbraccio».
Cordoglio è stato espresso anche dal Comitato organizzatore del Premio Croce in un messaggio inviato da Dacia Maraini, Paolo Gambescia, Costantino Felice, Nicola Mattoscio, Alessandra Tarquini, Gianluigi Simonetti, Luca Serianni, Anna Nanni, Francesca Grassi e, ancora, Ernesto Polo Alba, Carmelo Giancarlo, Anna Neri, Marta Herling, Rosa Giammarco, Patrizia Pasquarella e Stefano D’Arcangelo: «Caro Professore abbiamo appreso con amarezza il grande dolore che l’ha colpita per la perdita del suo caro figlio Nicola, molto caro anche a noi per essere stato ospite del Premio Croce a Pescasseroli in più di una occasione. La guida che lei assicura alla nostra iniziativa è anche il frutto dell’impegno di tutta la sua famiglia, legata alla nostra terra, che è anche la sua terra e che era anche quella di suo figlio Nicola. Il dolore che ci accomuna al suo è anche quello di una comunità cittadina, umana e culturale, di una regione e di una provincia alla quale dedica la sua passione ed il suo tempo».
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