Mura urbiche, lavori da ultimare

4 Aprile 2023

Al via l’ultimo lotto, presentato l’intervento che dovrebbe durare 640 giorni

L’AQUILA. Al via l’ultimo lotto dei lavori di restauro e valorizzazione delle mura urbiche. Le opere, promosse dal Segretariato regionale per l’Abruzzo che si avvarrà dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila in qualità di stazione appaltante, dovrebbero durare 640 giorni e restituiranno alla città l’intera cinta, che si estende per oltre cinque chilometri. Gli interventi sono stati presentati ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, nell’area di porta Branconia, dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, dal titolare Usra, Salvatore Provenzano, dal direttore dei lavori, Antonio Di Stefano. Hanno preso parte rappresentanti della ditta incaricata delle opere (costruzioni Iannini) e dell’associazione Compagnia delle mura. Per poter passeggiare lungo la cinta non sarà necessario aspettare i due anni di lavori: i camminamenti verranno aperti a step, mano a mano che potranno essere chiuse le varie fasi del restauro. «Al termine dei lavori, tra circa due anni, la valorizzazione della cinta muraria interesserà la sua interezza, comprese aree che sino a ora non erano state oggetto di interventi, come quello che da porta Branconia conduce verso l’ex ospedale», ha concluso Di Stefano, «si cercherà di riaprire i vari tratti una volta completati per consentire ai cittadini di fruirne il più presto possibile». Prevista l’installazione di una nuova cartellonistica, il completamento dell’illuminazione, con cippi informativi e sentieristica per agevolare la fruizione da parte di cittadini e turisti. «I lavori contribuiranno a impreziosire un monumento che rappresenta l’identità e la storia della nostra città», ha commentato il sindaco Biondi. L’importo dell’intervento ammonta a 3,2 milioni di euro, a valere su un finanziamento complessivo da 5 milioni stanziati con delibera Cipe numero 3 del 2016 e messi a disposizione dal fondo Sviluppo e coesione 2014-2020: piano stralcio Cultura e sviluppo. «È un progetto importante per l’Usra e per L’Aquila», ha aggiunto Provenzano, «in questi giorni di riflessioni, a quattordici anni dal sisma, tra le molte che mi vengono in mente è che si sta ricostruendo una città diversa dal 2009».