«Murati negli alloggi senza più balconi»

21 Novembre 2018

I residenti lanciano l’allarme: «Le parti in legno di alcuni edifici stanno marcendo. E il pavimento di un bagno si abbassa»

L’AQUILA. «Murati vivi senza più balconi e in edifici, di dubbia agibilità, che sembrano destinati a marcire».
La protesta, ma forse sarebbe più corretto dire l’allarme, è lanciato dai residenti del Progetto Case via Gassman a Cese di Preturo.
Nei giorni scorsi, infatti, il Comune ha avviato l’eliminazione dei balconi in una quarantina di appartamenti, iniziativa inevitabile in quanto ritenuti pericolanti dopo che, nella stessa area, ne sono caduti ben tre e solo il caso ha evitato tragedie.
La chiusura prevede la sistemazione di spranghe di legno alle porte finestrate per evitare il teorico pericolo di caduta da parte dei residenti. «Questo», si legge in una nota inviata al Comune dell’Aquila per cambiare alloggio di un residente, e redatta da un avvocato, Amedeo Ciuffetelli, «determina una situazione di assoluta invivibilità dell’alloggio posto che la finestra serrata rappresenta l’unica fonte di luce naturale e aria dell’intera zona giorno dell’appartamento». Tale alloggio, secondo quanto riferito nella nota che, al momento, non ha avuto esito, non presenterebbe i minimi requisiti di abitabilità. Lo stesso assegnatario ha chiesto un sopralluogo anche sulla scorta di un dato non propriamente rassicurante. «Oltre al divieto di accesso sui balconi», dice, «nel frattempo sono emerse altre criticità, forse strutturali, ovvero che il pavimento del bagno si è abbassato di un paio di centimetri dal momento del mio ingresso in questo alloggio. Inoltre le strutture, nella loro interezza, si sono abbassate rispetto al piano originario tanto è che i rivestimenti dei cappotti, in alcuni punti, risultano essersi staccati e presentano lesioni evidenti che sembrano essere derivati da uno schiacciamento verso il basso». L’altra sera c’è stato anche un sopralluogo dei vigili del fuoco con esiti che non sembrano essere del tutto positivi. Si è chiesta, dunque, una verifica al Comune sia nell’abitazione del residente, S.D.P., «che sull’intero complesso di via Gassman 1».
Non va dimenticato che, poche settimane fa un balcone è crollato su quello sottostante. Il fatto è avvenuto in via Volontè, dall’altra parte di Cese di Preturo, dove non è successo nulla di grave in quanto gli edifici erano stati sgomberati. Tornando alle problematiche di via Gassman in alcune palazzine ci sono dei punti dove il legno sta letteralmente marcendo e, dunque, si ripropongono situazioni simili a quelle che hanno riguardato le palazzine evacuate da un paio di anni e oggetto di un’inchiesta penale destinata a finire in prescrizione. Solo che si tratta di palazzine diverse nel senso che sono state realizzate da altre aziende. Qui, anche se sarebbero opportune delle verifiche approfondite, sembra che nessuno sia mai andato a controllare lo stato di questi fabbricati.
Per restare in tema di abitazioni antisismiche infine, ci sono proteste per il riscaldamento in tilt da tre giorni in abitazioni del Progetto Case di Sant’Antonio in via Muzi al civico 5: forse la caldaia è andata in blocco ma nessuno ci ha saputo mettere mano.
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