Museo della civiltà contadina nel degrado

11 Settembre 2017

PRATOLA PELIGNA. Da oltre dieci anni è chiuso e versa in totale abbandono. Si tratta del museo della civiltà contadina ospitato nell’ex sede del mulino dei Celestini a Pratola Peligna. La struttura,...

PRATOLA PELIGNA. Da oltre dieci anni è chiuso e versa in totale abbandono. Si tratta del museo della civiltà contadina ospitato nell’ex sede del mulino dei Celestini a Pratola Peligna. La struttura, ricca di testimonianze del passato tanto da essere inserita nelle prestigiose guide del ministero per i Beni culturali, era stata inaugurata nel 1995. Da allora è rimasta aperta per circa 10 anni durante i quali ha affascinato turisti e visitatori. Poi la chiusura e l’inizio del degrado. Di recente, però, il museo è tonato al centro dell’agenda politica. In particolare, sono stati utilizzati dei volontari per pulire l’area esterna, sistemare parte del tetto da dove c’erano infiltrazioni di acqua e avviato un inventario per classificare le centinaia di oggetti che diverse famiglie di Pratola hanno donato al museo per arricchirne la dotazione. «Stiamo lavorando», ha detto il consigliere Aldo Di Bacco che di recente ha fatto un sopralluogo nella struttura avviando le attività dei volontari, «per cercare di ripartire e soprattutto arrivare alla riapertura di questa importante struttura. Al momento non escludiamo di fare di nuovo ricorso all’aiuto dei volontari per sistemare i molti oggetti storici contenuti nel museo che hanno risentito degli anni di abbandono. Nello stesso tempo, ci stiamo attivando per trovare finanziamenti».
In particolare, i volontari potrebbero essere chiamati per la manutenzione dei molti reperti contenuti nel museo tra cui lo storico vestito delle donne di Pratola. Solo qualche anno fa la precedente amministrazione del centro peligno aveva cercato dei fondi per la realizzazione di un’enoteca comunale che sarebbe dovuta sorgere proprio nella sede del museo. Progetto che poi non andò in porto. (f.c.)
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