Musica e palloncini per l’addio a Giancarlo

Familiari e amici salutano il 22enne con una canzone di Eros Ramazzotti: «Lasci un vuoto tra noi»
AVEZZANO. Una colonna di palloncini intrecciati, pronta a salire verso il cielo, ha atteso l’arrivo del feretro di Giancarlo Casadei, il 22enne di Avezzano trovato senza vita la scorsa settimana. Sul sagrato della chiesa di San Pio X c’erano gli amici in lacrime, le sorelle, il fratellino e soprattutto mamma Loredana, distrutta dal dolore per la scomparsa improvvisa del suo amato Giancarlo. Ad accompagnare l’ultimo viaggio terreno del giovane le parole della canzone di Eros Ramazzotti, “Sta passando novembre”, che risuonavano in tutto il quartiere raccontando di una storia che «meritava più ascolto, e magari chissà, se io avessi saputo t’avrei dato un aiuto ma che importa oramai». Il feretro ha attraversato la piazza antistante alla chiesa accompagnato da una corona ideale di palloncini bianchi e azzurri a rappresentare «questo bacio nel vento», per raggiungere «quel mondo diverso che non trovavi mai». Nel corso della cerimonia, il parroco don Paolo Ferrini ha sottolineato che questo è il momento del silenzio, ricordando come «la morte sia sempre piena di incognite, soprattutto quando muore un giovane perché è ancora più difficile trovare risposte». Il 22enne, il più grande di quattro figli, è stato ricordato dagli amici, soprattutto da chi lo conosceva bene, come una persona molto sensibile, come un ragazzo riservato, che amava la sua famiglia e in particolare la madre Loredana. E forse proprio la sua sensibilità lo ha reso in molte occasioni più vulnerabile. «Ha lasciato un vuoto tra noi», hanno scritto gli amici, «e non lo dimenticheremo mai, non dimenticheremo il suo sorriso quasi nascosto, la sua bontà e la sua trasparenza di fronte a una vita spesso troppo dura e difficile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

