Musica nel rifugio, gli organizzatori: false le accuse Wwf

31 Agosto 2023

L’AQUILA. Rispedisce al mittente le «accuse diffamatorie» e annuncia il ricorso alle vie legali. Riccardo Manzi, amministratore della società “I Valloni”, che gestisce il rifugio Montecristo 2.0, va...

L’AQUILA. Rispedisce al mittente le «accuse diffamatorie» e annuncia il ricorso alle vie legali. Riccardo Manzi, amministratore della società “I Valloni”, che gestisce il rifugio Montecristo 2.0, va al contrattacco dopo le polemiche sollevate dal Wwf Abruzzo montano in merito all’evento musicale che si è svolto sul Gran Sasso il giorno di Ferragosto. Gli ambientalisti, che già avevano criticato iniziative simili, hanno sostenuto che in quella occasione «sono state eluse le normative a tutela dei fragili ecosistemi della zona». Sotto accusa, modalità e tempistiche dello svolgimento della manifestazione con intrattenimento musicale: «Nella nota virgolettata», spiega Manzi, «il Wwf ha affermato che sono state violate le prescrizioni impartite dall’ente Parco in merito alle tempistiche e alle modalità della rassegna musicale: in particolare sarebbe stata superata l’intensità massima di 50 unità decibel. II Wwf afferma poi che le avvenute violazioni sarebbero state accertate tramite la visualizzazione di filmati pubblicati sui social network dei gestori e alcuni avventori. In buona sostanza», sottolinea Manzi, «il Wwf Abruzzo montano, o chi per esso, sarebbe riuscito a misurare l’intensità della musica e dei suoni emessi visualizzando le pagine social degli avventori». Da qui la decisione di passare alle vie legali: «Per tali ragioni, ci si riserva di adire l’autorità giudiziaria», conclude Manzi, «al fine di tutelare la reputazione di imprenditori che giornalmente, a loro rischio e pericolo, si prodigano per agevolare ed incentivare servizi ed attività ricreative capaci di attrarre turisti ed avventori». (r.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.