Muspac, lavoro ispirato a Goethe

Sbarca in città il 7 marzo con “Gli Artimanti” dopo il debutto a Napoli
L’AQUILA. Alla vigilia della Festa della donna, un tuffo negli abissi del pensiero femminile per tirare giù le fragili architetture di una vita quieta solo in superficie. Dopo il debutto a Napoli e le prossime date a Bologna, Roma, Milano e San Vito Chietino, giovedì 7 marzo alle 21 va in scena “Carlotta e il giovane Werther” al Muspac dell’Aquila (via Pasquale Ficara, piazza d’Arti).
Uno spettacolo liberamente ispirato a “I dolori del giovane Werther” di Goethe, prodotto e realizzato da “Gli Artimanti”, con testo e regia di Manuel Capraro, interpretato da Federica Di Cesare, Lorenzo Giovannetti e Massimo Sconci, con le scenografie di Mirco Di Virgilio, assistente alla regia Alessia Falvo. Carlotta è una donna che sembra avere tutto. Una bella famiglia composta da suo marito, suo padre e i suoi sei fratelli, affidati a lei dopo la morte della madre. Carlotta in tal senso sembra vivere una vita tranquilla, normale, dedita alla casa e al prendersi continuamente cura dei suoi familiari, venendo di conseguenza meno a se stessa e a quello che desidera veramente. Ciò che la fa riflettere sulla sua condizione di donna casalinga e che determina l’avvio di un cambiamento è l’incontro con Werther. Egli è un giovane, pieno di vita e rappresenta un punto cardine per Carlotta. Al contrario Alberto, il marito, è un uomo rude e tradizionalista. Costo del biglietto: 8 euro. Info e prevendite: 340 5544632 / 349 6365670. (fab.i.)
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