Mutolo in città, l’ex pentito ora è un pittore

26 Febbraio 2024

Iniziativa culturale alla presenza del collaboratore di giustizia che ha preso le distanze da Cosa Nostra

L’AQUILA. Sabato 2 marzo, nella libreria Maccarrone, in piazzale Trony (via Francesco Savini) si terrà un incontro con Gaspare Mutolo, ex esponente di spicco della mafia e ora affermato pittore.
La mostra di alcune delle sue opere sarà aperta alle 10, mentre l'incontro con il pubblico con Mutolo e Maria Santamaria inizierà alle 18, sempre nella libreria Maccarrone, nel corso del quale sarà presentato il libro “Ci sentivamo cavalli di razza”, un racconto a tutto tondo dell’ex mafioso. La presentazione sarà moderata dal giornalista Rai Andrea Fusco.
«Mutolo trascorre la gioventù vivendo di espedienti: meccanico d’auto di giorno, piccolo criminale di quartiere di notte», si legge in una nota degli organizzatori dell’iniziativa. «Il salto di qualità avviene quando, in carcere, conosce Salvatore Riina e ne conquista la fiducia. Terminata la detenzione, il boss lo affilia a Cosa Nostra e Mutolo sale nella gerarchia fino a diventare uno tra i più importanti uomini d'onore della famiglia mafiosa di Partanna Mondello. Nel 1982, per traffico di droga, viene arrestato e interrogato dal giudice Giovanni Falcone. Imputato più volte anche per gravi fatti di sangue, entra ed esce di cella e, rinchiuso tra quelle pareti apprende l'arte della pittura che riempie le sue giornate. I periodi di detenzione lo inducono a riflettere e a nutrire dubbi sulla ferocia della nuova mafia capeggiata dai corleonesi. Decide quindi di dissociarsi da Cosa Nostra e nel 1991 chiede di parlare nuovamente con il giudice Falcone. Un incontro che segnerà profondamente, a livello interiore, Mutolo che lo porterà a compiere un percorso di testimonianza sugli orrori delle associazioni mafiose, indicando ai giovani la strada della giustizia e della legalità. Il percorso artistico come pittore riflette i vari momenti della sua vita: la liberazione dal giogo della mafia, la riscoperta dei veri valori umani e spirituali».
Il libro dal titolo “Ci sentivamo cavalli di razza”, che rappresenta una vera e propria confessione a Maria Santamaria, curatrice anche delle sue mostre in tutta Italia, «ripercorre i più importanti e drammatici passaggi della sua vita. Oggi Gaspare Mutolo, lungi dal dimenticare il suo passato, è un uomo libero che si esprime attraverso la pittura». (g.p.)
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