Nannarone passa all’opposizione Di Piero perde la sua maggioranza

L’ex esponente del Pd annuncia la scelta sui social e lancia accuse ai “vecchi” compagni di viaggio Il sindaco convoca i consiglieri che ancora lo sostengono: «Ora passaggio inevitabile in consiglio»
SULMONA. Non ha fatto comunicati né indetto conferenze stampa, ma lo ha annunciato sulla sua pagina social provocando un mezzo terremoto a palazzo San Francesco: Teresa Nannarone lascia la maggioranza e va a sedersi sui banchi dell’opposizione, nel gruppo dei “non iscritti”. La notizia, che era nell’aria, ha subito mandato in fibrillazione il mondo politico cittadino.
Con il passaggio della ex presidente del circolo cittadino del Partito democratico in minoranza si è aperta ufficialmente la crisi in Comune perché il sindaco Gianfranco Di Piero non ha più i numeri per governare. Il sindaco infatti, può contare solo sull’appoggio di sette consiglieri comunali mentre l’opposizione ne conta nove. Nella sua lunga lettera in cui si rivolge ai cittadini, l’ex capogruppo del Partito democratico elenca tutti i motivi che l’hanno portata alla clamorosa scelta, lanciando precise accuse ai suoi ormai ex compagni di viaggio .
LA LETTERA
«In questi due anni, lungi dal rispettare i patti con i cittadini, ma anche le loro indicazioni, ci si è incagliati senza la possibilità di stilare neppure un’agenda per definire le priorità da affrontare», scrive Nannarone. «Due anni in cui qualcuno si è impegnato solo a imbastire relazioni di potere fuori dalla maggioranza, e a sabotarla. Come si è potuta tollerare l’arroganza di chi, dopo aver criticato per anni i metodi dell’avversario, una volta dentro palazzo San Francesco ne ha usati di peggiori? Come si è potuto spendere il tempo a tessere trame di tenuta del potere, mentre non ci si è occupati mai, e sottolineo mai, in maniera seria della Magneti Marelli, delle file al Cup, dello spopolamento, dei problemi del carcere, dei poveri che aumentano, dei problemi degli anziani, del disagio giovanile, delle difficoltà dei pendolari? Silenzio, immobilismo. Resistere e restare non sarebbe onesto», conclude l’ex presidente del Pd, «significherebbe essere complice. E io non lo sono. Per questo, senza abbandonare il consiglio in cui sono stata eletta, andrò a sedermi nei banchi dell’opposizione. È l’unico modo che ho per non perdere la mia dignità, i valori in cui mi riconosco e che continuerò a difendere».
Con l’annuncio di Teresa Nannarone si apre ufficialmente la crisi a palazzo San Francesco tanto che, ieri pomeriggio, il sindaco ha subito riunito quel che resta della sua maggioranza per studiare il da farsi.
IL SINDACO
«Ho convocato quel che resta della maggioranza per fare il punto della situazione e decidere come spiegare alla città la situazione per una corretta presa d’atto», dice il sindaco. «Dopo una breve riflessione prenderò una posizione sulla scelta della Nannarone di passare all’opposizione. Di sicuro siamo di fronte a una crisi amministrativa perché il venir meno del voto dell’ ex capogruppo di “Sulmona libera e forte” non ci consente di avere i numeri necessari per considerarci ancora maggioranza. Adesso vanno stabilite le modalità della crisi con un passaggio in consiglio comunale perché da troppo tempo in questa città si mandano a casa le amministrazioni senza il necessario confronto tra le forze politiche. Di sicuro è stato un fulmine a ciel sereno. Chiaramente dispiace ma ora vanno fatte le valutazioni politiche anche in merito agli addebiti che la consigliera Nannarone muove all’amministrazione. Addebiti ai quali intendo replicare in maniera articolata e completa. Nell’imminenza ci sono delle scadenze importanti e la città ha bisogno di essere amministrata. Per questo ritengo che ci debba essere un confronto in consiglio comunale con tutte le forze presenti».
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