Nardantonio all’attacco: «Frazioni dimenticate»

3 Aprile 2015

Il presidente dei Beni separati di Preturo segnala i disagi delle periferie «Pulizia delle strade carente, viabilità difficoltosa e zero controlli dei vigili»

L’AQUILA. «Frazioni abbandonate, Preturo in primis». Il grido di dolore arriva da Antonio Nardantonio, delegato comunale della circoscrizione e presidente dei Beni separati di Preturo.

«Ho cercato da sempre», scrive in una nota, «nella maniera più civile e democratica possibile, di sensibilizzare le istituzioni locali, Provincia e Comune, di prestare la dovuta attenzione sullo stato di degrado in cui versano tutti i centri abitati della circoscrizione. La pulizia delle strade lascia molto a desiderare, anche se il tributo viene puntualmente richiesto ai contribuenti. I vigili urbani non hanno mai effettuato una visita nei vari centri urbani. La demuscazione viene effettuata alla fine dell’estate, quando non serve più, e con l’uso di prodotti che non producono gli effetti sperati, anzi sembrano alquanto ricostituenti, perché gli insetti riprendono vigore. Gli orari delle navette di collegamento con il capoluogo non appaiono razionali e rispondenti alle necessità dell’utenza e degli esercizi esistenti sul territorio. La viabilità comunale e provinciale non lascia solamente a desiderare, ma costituisce un serio pericolo per gli utenti della strada. Basta una goccia di pioggia in più per creare seri problemi di stabilità delle autovetture, in quanto l’acqua scorre esclusivamente sulla carreggiata. In questi giorni l’Ufficio tecnico della Provincia, più volte sollecitato per la realizzazione di dissuasori della velocità, ha fornito una risposta che ha del paradossale. Sui piani stradali delle strade provinciali, secondo l’assunto dell’ufficio, è vietato installare i dissuasori di velocità anche nelle immediate vicinanze dei centri abitati, perché non consentirebbero il libero transito dei mezzi di soccorso. Nei tratti da me indicati, guardacaso, si trovano l’asilo e le scuole elementari, l’unico ufficio postale della circoscrizione frequentato da centinaia di persone anche del Progetto Case di Coppito 3, di Cese e dei Map di Preturo, diversi esercizi commerciali che insistono anche sulla statale 80 diramazione. I cittadini, debitamente informati, chiedono come mai i dissuasori rialzati con sovrastante passaggio pedonale possano essere realizzati in viale Corrado IV e sulle strade di Preturo siano vietati. Inoltre, la Provincia ha installato da un ventennio i cartelli del limite di velocità di 50 km/h sull’intero tratto Coppito-Preturo. Da quell’epoca non si è mai vista una pattuglia delle guardie provinciali e neppure dei vigili. Intanto, gli incidenti stradali continuano a falciare vittime e a provocare feriti. Appare quantomai urgente provvedere all’installazione dei dissuasori sia sulla provinciale per Coppito, sia sulla statale 80 diramazione. Se dovesse essere vietato dalla normativa, ma non è affatto vietato, bisognerà cercare altre soluzioni».