Nasce il Distretto del cibo della Marsica

8 Marzo 2020

Il progetto promosso da Confagricoltura e Cna. Lobene e D’Amore: può cambiare l’economia

AVEZZANO. Confagricoltura, Cna e Confcommercio, ovvero il mondo legato alla produzione e alla lavorazione dei prodotti, promuovono la nascita del Distretto del cibo della Marsica: uno strumento privato, aperto al pubblico, per valorizzare la filiera puntando in primis a intercettare i fondi del ministero dell’Agricoltura per i Distretti del cibo. L’operazione, messa in cantiere in un incontro dove hanno partecipato organizzazioni di produttori, imprese e associazioni del settore agroalimentare, sarà formalizzata nelle prossime settimane, con la costituzione della struttura.
«Pensiamo a un progetto privato», afferma Fabrizio Lobene, presidente di Confagricoltura, «ma con il sostegno di un partenariato anche pubblico, radicata nel territorio, per promuovere lo sviluppo, garantire la sicurezza alimentare e la coesione sociale, nonché a ridurre l’impatto ambientale e lo spreco alimentare. Vogliamo anche salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale, oltre a valorizzare le produzioni agroalimentari di qualità, favorendo l’integrazione di filiera, promuovendo la ricerca e attuando iniziative comuni di commercializzazione dei nostri prodotti». Il Distretto del cibo apre la strada alla collaborazione tra il mondo agricolo e gli artigiani.
«Per meglio rappresentare gli interessi collettivi», aggiunge Francesco D’Amore, presidente della Cna, «vogliamo operare insieme, visto che l’impresa agricola produce e quella artigiana trasforma per la commercializzazione: occorre investire nel coinvolgimento diretto delle imprese, nella ricerca, ma soprattutto nella promozione e commercializzazione del prodotto finale. Qui, rispetto ad altre regioni, rileviamo una carenza organizzativa delle organizzazioni dei servizi, che va colmata».
I nuovi Distretti sono realtà strettamente legate al territorio, con un’identità storica omogenea, frutto dell’integrazione tra attività agricole e quelle locali, nonché della produzione di beni o servizi, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e locali. «Il Distretto del cibo», proseguono Lobene e D’Amore, «si basa su una forte presenza delle imprese, che saranno beneficiarie delle risorse richieste col bando, ma anche su un'alleanza tra organizzazioni dell’agricoltura, artigianato, commercio e servizi, per puntare a uno sviluppo di filiera e qualità, anche sotto l’aspetto turistico».
Prioritario un piano strategico sulle infrastrutture a servizio delle imprese. «Su questo punto», concludono, «il pubblico può svolgere la sua parte. Chiederemo al Gal Marsica, un incontro per discutere fattibilità e condivisione del progetto, nonché il sostegno in termini operativi per partecipare al bando del ministero in scadenza il 17 aprile, per ottenere i fondi».
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