Nasce il distretto rurale della Marsica

12 Giugno 2018

Progetto per valorizzare turismo, cultura e tradizioni: undici Comuni hanno aderito, Celano è capofila

CELANO. Il Distretto rurale della Marsica diventa realtà. Celano sarà il Comune capofila e del progetto faranno parte anche San Vincenzo Valle Roveto, Gioia dei Marsi, Magliano de’ Marsi, Balsorano, Tagliacozzo, Cappadocia, Ortucchio, Canistro, Ovindoli e Pescina.
Un progetto che si sta concretizzando grazie a una legge regionale specifica voluta dall’assessore Lorenzo Berardinetti (Parchi e riserve), presente ieri a Celano, insieme al sindaco Settimio Santilli e a molti altri primi cittadini e rappresentanti di amministrazioni marsicane. È stato sottoscritto uno specifico protocollo d’intesa. «La legge regionale da me presentata», ha spiegato Berardinetti, «in merito al Distretto rurale della Marsica, servirà a realizzare un sistema di aggregazione tra Comuni, privati e operatori per accedere a finanziamenti da far arrivare per lo sviluppo del territorio». Berardinetti ha auspicato l’adesione di tutti i Comuni del comprensorio, per istituire «un unico soggetto che riesca a far crescere i prodotti, le tradizioni, la cultura di ogni singola municipalità, anche quelle più piccole, con una visibilità maggiore». Dello stesso avviso i sindaci presenti, tutti consapevoli delle grande potenzialità che ha la Marsica, che ha avuto sempre molta difficoltà a farsi conoscere al di fuori del territorio. «Il Distretto rurale avrà questa forza», ha evidenziato il sindaco Santilli, «come ad esempio Celano, con i suoi imprenditori agricoli, che ha già fatto notevoli passi in avanti con riconoscimenti importanti». Emanuela Cozzi, agronoma e collaboratrice dello Sportello Europa, ha spiegato come «i territori debbano unirsi per non rimanere arretrati». Il progetto, per il Comune di Celano, ha visto come principale promotrice l’assessore alla Cultura, Eliana Morgante.
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