Nasce l’Acai per aiutare artigiani e disoccupati

25 Marzo 2017

L’Associazione cattolica di respiro regionale guidata da Angelo Taffo Si occupa di accesso al credito e avviamento al lavoro di giovani autistici

L’AQUILA. Accesso al credito, formazione e condivisione. Sono le tre parole chiave dell’Acai (Associazione cristiana artigiani italiani), le cui radici affondano in Pio XII (1876-1958) e poi riprese da Papa Giovanni Paolo II, da oggi è operativa anche all’Aquila e nel resto dell’Abruzzo e conta già 189 iscritti.

L’Associazione, in vita dalla fine degli anni ’40, è molto forte nel Nord Italia e soprattutto in Lombardia, nella Brianza in particolare, quando l’Acai ha aiutato i 10 mila dipendenti dell’Autobianchi licenziati, nell’annus horribilis 1993, a riportarsi a galla con la costituzione di tante piccole e micro aziende artigiane, diventate brand in Europa e nel mondo.

La nuova Associazione è stata presentata ieri mattina dall’imprenditore Angelo Taffo, alla presenza, tra gli altri, di Ettore Di Berardino, in rappresentanza delle piccole e micro imprese artigiane di Chieti, di Antonio Durantini, che si occupa di finanza agevolata, di Dario Verzulli, presidente della Onlus Autismo Abruzzo, di Pescara, e del tesoriere della stessa Onlus, Serafino Simoni. Oltre al legale Paolo Arquilla; Franco Marulli, di Assocasa; e monsignor Daniele Pinton, consulente ecclesiastico dell’Acai.

Ma come può agire l’Associazione all’Aquila e in Abruzzo, per favorire i piccoli artigiani (parliamo di aziende con 2, 4, 5 dipendenti, come, ad esempio, artigiani del legno, della termoidraulica, del montaggio piastrelle, dei servizi, della ristorazione) e, soprattutto, avviare i giovani che vogliono intraprendere professioni nell’ambito dell’artigianato? E cosa c’entra l’autismo?

«L’esigenza nasce dai dati allarmanti della disoccupazione, soprattutto giovanile (14% in Abruzzo), dalle difficioltà dell’accesso al credito e dalle resistenze all’ingresso nel mondo del lavoro di giovani autistici», ha affermato il commissario dell’Acai, Angelo Taffo, che guiderà l’Associazione fino al primo congresso, probabilmente convocato tra maggio e giugno, quando gli iscritti arriveranno a 250/300.

«Non vogliamo sostituirci alle associazioni già esistenti nel nostro territorio», ha precisato Taffo, «ma vogliano fornire un ulteriore supporto ai giovani e alle aziende. L’accesso al credito spesso è difficoltoso, soprattutto perché non si conoscono i bandi e le normative e perché le banche vogliono garanzie. In questo sopperiremo anche con altri istituti finanziari (oggi i core business delle banche non sono più in Abruzzo). Per questo abbiamo istituito il Centro di ascolto, dove sia gli artigiani che già lavorano, ma sono in difficoltà o vogliono ampliare l’azienda o rinnovarla, possono avere una guida, sia i giovani che vogliono entrare nel mondo del lavoro. Il nostro consulente Durantini, a questo proposito, si sta già occupando del progetto Farecentro, per l’apertura di attività nel centro storico dell’Aquila. Poi la formazione: nella nostra area abbiamo già 4 infermieri che oltre a istruire i giovani iscritti, sono operativi per aiutare le famiglie in difficoltà. Poi c’è l’inserimento dei giovani autistici nel mondo lavoro. Due sono stati assunti dall’azienda Sorelle Nurzia dell’Aquila».

«Un giovane autistico può non essere in grado di fare alcune cose, ma può essere un genio in altre e quindi diventare anche una ricchezza per un’impresa», ha affermato Verzulli.

Taffo ha infine annunciato la nascita, nell’ambito Acai, del Centro diritti per il cittadino.

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