Navelli, visita con guida turistica a Incerulae

28 Febbraio 2020

NAVELLI. Una giornata dedicata alla figura professionale delle guide turistiche abilitate è in programma domenica e rientra nella Giornata internazionale della guida turistica, istituita nel 1990....

NAVELLI. Una giornata dedicata alla figura professionale delle guide turistiche abilitate è in programma domenica e rientra nella Giornata internazionale della guida turistica, istituita nel 1990. Guide abilitate di ogni regione metteranno a disposizione la loro professionalità per illustrare gratuitamente il proprio territorio. Domenica l’appuntamento è a Navelli, nella chiesa di Santa Maria in Cerulis, monumento danneggiato dal sisma del 2009 e recentemente restituito al pubblico dopo un lungo intervento di restauro. «La manifestazione vuole far conoscere meglio al grande pubblico la figura professionale della guida abilitata», afferma Lucia Tognocchi, archeologa e guida turistica, «che deve distinguersi per una cultura multidisciplinare e al contempo per una specializzazione sul proprio territorio. E valorizzare e agevolare nel lavoro la figura professionale della guida abilitata, soprattutto in certe aree geografiche demograficamente depresse e poco coinvolte nell’afflusso turistico».
Quest’anno la manifestazione, giunta alla 31° edizione, sarà dedicata a Marcella Bagnasco, recentemente scomparsa, socia fondatrice e per molti anni presidente dell’Angt (Associazione nazionale guide turistiche). In Abruzzo l’evento avrà luogo con l’apertura straordinaria, associata a visite guidate gratuite, di un altro piccolo tesoro da ammirare: la chiesa di Santa Maria in Cerulis, a Navelli. «Come Associazione vogliamo ringraziare il sindaco, Paolo Federico, per avere aderito all’iniziativa», aggiunge Lucia Tognocchi. «L’edificio cultuale sorge nei pressi di Incerulae, antico sito oggi non più visibile, il cui ricordo èrimasto incastonato nella intitolazione della chiesa, sorta nell’area di un tempio dedicato ad Ercole Giovio. Documenti medievali», spiega l’archeologa – che ha tenuto spesso conferenze al Munda, il Museo d’Abruzzo, «riportando più volte il toponimo Incerulae, fanno ipotizzare, anche per questo periodo, l’esistenza dell’ insediamento insieme alla chiesa di Santa Maria in Cerulis, citata per la prima volta nel 1021 e sopravvissuta, fino ai nostri giorni, anche dopo l’abbandono dell’abitato».
Il programma i domenica prevede la prima visita alle ore 10; la seconda alle 11.30; la terza alle 15. Per info e prenotazioni: Lucia Tognocchi, socia Angt, cell. 371.1342587. (v.p.)
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