Navigatore di ultima generazione all’ospedale
L’AQUILA. Interventi meno invasivi, precisa localizzazione della lesione da trattare, procedure più sicure, prestazioni migliori e degenze ridotte. Questi, in sintesi, i vantaggi introdotti nel...
L’AQUILA. Interventi meno invasivi, precisa localizzazione della lesione da trattare, procedure più sicure, prestazioni migliori e degenze ridotte. Questi, in sintesi, i vantaggi introdotti nel reparto di Neurochirurgia, diretto dal dottor Alessandro Ricci, dell’ospedale dell’Aquila, con l’uso di un navigatore di ultima generazione, utilizzato per la prima volta il 30 gennaio scorso, in un intervento di particolare delicatezza e complessità: l’asportazione di un voluminoso neurinoma (tumore benigno della guaina) dell’ottavo nervo cranico, in una paziente di 70 anni. In sostanza la nuova apparecchiatura consente di conoscere con grande precisione la localizzazione della parte anatomica e della lesione da operare, sia nelle procedure di chirurgia cranica, sia spinale. Il paziente, prima dell’operazione, viene sottoposto a esami Tac e Risonanza, che vengono caricati sul navigatore per procedere alla ricostruzione di un modello 3D dell’anatomia e della eventuale lesione. Una volta in sala operatoria si fa coincidere l’anatomia virtuale, ricostruita sul navigatore sulla base degli esami effettuati, con l’anatomia reale del paziente.

