Negativi al test 4 allievi del Conservatorio

L’AQUILA. Si è riunita ieri mattina l’Unità di Crisi dell’Ateneo, che “ha assunto decisioni operative, facendo riferimento alle attuali indicazioni del Ministero della Salute e della Regione Abruzzo”...
L’AQUILA. Si è riunita ieri mattina l’Unità di Crisi dell’Ateneo, che “ha assunto decisioni operative, facendo riferimento alle attuali indicazioni del Ministero della Salute e della Regione Abruzzo”.
Durante l’incontro si è stabilito di ridurre il numero di partecipanti, tra amici e parenti, alle prossime sessioni di laurea e di installare erogatori di disinfettante nei corridoi e nelle aule dell’Università del capoluogo.
«Non abbiamo ritenuto opportuno chiudere l’Ateneo, data la mancanza di casi accertati di coronavirus in Abruzzo», ha spiegato il rettore, Edoardo Alesse. «Il problema in ogni caso esiste, metteremo in atto delle misure di monitoraggio, innanzitutto per capire gli spostamenti di docenti e studenti in entrata e in uscita su zone di rischio. Installeremo presidi igienici che minimizzino la possibilità di contagio, non solo da coronavirus, ma anche dalla semplice influenza: erogatori per il lavaggio delle mani. Nelle aule fortunatamente non abbiamo un sovraffollamento, nel nostro Ateneo c’è un numero sufficiente di aule per lavorare in tranquillità. Monitoriamo comunque l’evoluzione della situazione, anche se in questa fase siamo in una zona relativamente tranquilla. Non abbiamo studenti in Cina, soltanto un nostro ricercatore in un’area comunque lontana dai focolai».
CONSERVATORIO. Sono tornati all’Aquila lo scorso 21 gennaio, dopo essere stati in tournée in Cina, invece, quattro studenti del Conservatorio di musica “Alfredo Casella”. «Prima di rientrare in città sono stati in osservazione all’istituto Spallanzani di Roma», assicura il direttore del conservatorio Claudio Di Massimantonio. «Sono risultati negativi al test per il coronavirus per questo mi sento di rassicurare le famiglie dei nostri studenti: allo stato attuale non c’è nessun pericolo».
GSSI. Alla riunione dell’Unità di crisi dell’Ateneo ha preso parte anche il Gran Sasso Science Institute, per adottare azioni coordinate in caso di necessità. «Adotteremo le stesse iniziative di monitoraggio e di prevenzione nel quadro delle direttive nazionali messe in campo dall’Università dell’Aquila», ha spiegato il rettore Eugenio Coccia. L’Ateneo e il Gran Sasso Science Institute si sono coordinati per monitorare tramite l’unità di crisi, attiva 24 ore al giorno, l’evolversi della situazione, tenendo aggiornati studenti, personale universitario e cittadinanza mediante la mail interna, il web e i canali social dell’Ateneo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

