Negazionisti del Covid denunciano Marsilio

AVEZZANO. Sono stati di parola i negazionisti del Covid19 del cosiddetto Movimento dei gilet arancioni che l’altro giorno hanno manifestato nei pressi dell’ospedale di Avezzano: hanno presentato una...
AVEZZANO. Sono stati di parola i negazionisti del Covid19 del cosiddetto Movimento dei gilet arancioni che l’altro giorno hanno manifestato nei pressi dell’ospedale di Avezzano: hanno presentato una denuncia ai carabinieri nei confronti del ministro della Salute, Roberto Speranza, del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, della direttrice sanitaria dell’ospedale di Avezzano, Lora Cipollone, e del presidente dell’Ordine dei medici, Filippo Anelli. Il motivo della denuncia, che porta la firma di Simplicio Baliva, celanese residente ad Aielli e responsabile provinciale del Movimento, è lo stesso che aveva portato uno sparuto gruppo di gilet arancioni a manifestare, tutti senza mascherine e alla presenza del loro leader, il generale Antonio Pallalardo. La protesta? Una donna, moglie di Baliva, sostiene di essere stata costretta a sottoporsi al tampone per il coronavirus dal personale della struttura sanitaria di Avezzano. La donna al nono mese di gravidanza doveva essere portata in sala parto e prima di procedere all’intervento era necessario eseguire il tampone. «Un fatto increscioso», l’ha definito Pappalardo, «il personale della struttura ha imposto un trattamento sanitario ad un’iscritta al movimento in violazione dell’articolo 32 della Costituzione. Sono stati commessi vari reati calpestando il consenso della donna e abusando di potere con la frase: se non fa il tampone lei dovremmo farlo al bambino». Alla manifestazione era presente anche Aurelio Vittorii, coordinatore nazionale del Movimento gilet arancioni.
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