Negozi chiusi a quota 39 Centro storico da rilanciare

12 Agosto 2017

Corso Ovidio e strade limitrofe alle prese con le tante saracinesche abbassate Il Comune prepara un’ordinanza per il decoro delle vetrine abbandonate 

SULMONA. Troppi negozi chiusi o sfitti lungo corso Ovidio. Da piazza Carlo Tresca a Porta Napoli se ne contano 39, calcolando anche quelli delle strade limitrofe. La maggioranza si trova nella zona Sud di corso Ovidio: qui le vetrine buie e le saracinesche abbassate sono salite a 28. Un’infinità per una porzione di centro storico non così grande, che chiama in causa interventi e strategie mirate non più rinviabili. Prima di tutto il rientro degli studenti nella sede storica del Liceo Classico Ovidio, che darebbe una grossa mano a ripopolare piazza XX Settembre e tutto il corso. Poi, sarebbe d’aiuto anche riportare uffici importanti dentro le mura (dove, fino a qualche tempo fa, c’erano la Saca, la Undis e altri enti). Una decisiva boccata di ossigeno dovrebbe arrivare dalla riapertura del cinema Pacifico di via Roma, prevista in autunno.
Intanto, arrivano una serie di proposte per rendere meno desolanti le vetrine chiuse, troppo spesso lasciate abbandonate dai proprietari dei negozi. La Confesercenti con insistenza ha proposto i negozi a tempo per creare attività temporanee laddove la saracinesca è stata abbassata da tempo. «Sono proposte da prendere in considerazione», interviene Franco Ruggieri, direttore della sede Cna. «Dev’essere una delle priorità da risolvere per l’amministrazione e le associazioni di categoria».
Nel frattempo, residenti del centro storico e cittadini continuano a proporre l’installazione di infopoint e vetrine a tema per non lasciare le attività sfitte in balìa del degrado e dell’abbandono. La giunta comunale – di concerto con la polizia municipale – sta lavorando a un’ordinanza che imponga il decoro dei negozi chiusi in centro. Il Comune intende obbligare i titolari dei negozi sfitti in centro a mantenere ordine e decoro, pena la sanzione amministrativa. «Stiamo lavorando in questo senso», interviene l’assessore al Commercio Cristian La Civita. «È un discorso che avevamo intrapreso e poi accantonato per altre priorità, ma che riprenderemo». Da settembre sono attesi cambiamenti nel comparto commerciale, dalla proposta del prolungamento del mercato di piazza Garibaldi al pomeriggio, agli sconti sulla Tosap durante il trasloco in zona Capograssi, fino al nuovo regolamento di fiere e mercati.
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