Negozi e ristoranti chiusi La città si stringe nel dolore

20 Maggio 2022

In tanti oltre gli orari dell’ordinanza. Poche persone in giro in centro storico

L’AQUILA. Negozi con saracinesche abbassate, vetrine listate a lutto o con cartelli di avviso alla clientela, pochissima gente in giro e a passeggio. All’indomani del tragico incidente dell’asilo “Primo Maggio”, nella giornata di lutto cittadino proclamato dalla municipalità, L’Aquila si risveglia attonita, in un clima surreale, simile, per certi versi, a quello che si era visto nelle primissime settimane di pandemia, due anni fa. Anche il calcio partecipa al dolore. Domenica, nella finale play off di Eccellenza (a Pescara) col Giulianova, L’Aquila giocherà col lutto al braccio e verrà osservato un minuto di raccoglimento. Uno striscione degli ultrà rossoblù è comparso a piazza d’Armi.
L’APPELLO
Già in mattinata è arrivato il messaggio del presidente di Confcommercio, Angelo Liberati, che invitava commercianti ed esercenti «a rispettare, nel segno della vicinanza e della solidarietà, quanto prescritto dall’ordinanza sindacale in merito al lutto cittadino». Ordinanza che prevedeva la chiusura delle attività dalle 9 alle 11 e la cancellazione di tutte le attività ludiche e ricreative, spettacoli e concerti compresi. «La nostra associazione», recitava l’appello, «esprime il proprio cordoglio e la propria costernazione per il tragico evento che ha colpito ancora una volta, duramente, l’intera comunità aquilana, e si unisce al dolore dei genitori e dei parenti del piccolo Tommaso, condividendo l’angoscia e la preoccupazione delle famiglie degli altri bimbi coinvolti dall’immane disgrazia e di tutti gli operatori della scuola che hanno dovuto, seppur con sofferenza e turbamento, gestire al meglio i drammatici e concitati momenti conseguenti all’accaduto». L’invito è stato accolto e recepito dall’intera categoria. A fine giornata, Liberati ha commentato: «Tutti, dai negozi di vicinato ai centri commerciali e la grande distribuzione, hanno dimostrato grande sensibilità».
LE CHIUSURE
In molti, specie tra i titolari delle cosiddette attività “non essenziali”, sono andati anche oltre la lettera del provvedimento del sindaco Pierluigi Biondi, scegliendo di rimanere chiusi per tutto il giorno o di aprire solo nel pomeriggio. Tra questi ultimi c’è Ugo Mastropietro, titolare di una gioielleria, che ha deciso di tenere chiusi negozio e laboratorio per tutta la mattinata: «È una vicenda che ci ha scosso profondamente, ho ricevuto telefonate da tutta Italia». Tra quanti, invece, hanno optato per una sospensione totale, si contano molti ristoratori. «Data la natura della nostra attività, non ci è sembrato opportuno aprire», ha spiegato Matteo Castellani, uno dei soci del Pantasima, osteria che affaccia su piazza Chiarino, cuore della movida. «Rimarremo chiusi l’intera giornata come segno di lutto e vicinanza alle famiglie coinvolte», avevano scritto, sulla propria pagina Fb, già mercoledì sera subito dopo la tragedia all’asilo, i proprietari del Rockers e del Monthy’s Irish Pub. Qualcuno, sui social, ha storto il naso per le difformità di comportamento. «Ma chi ha aperto limitandosi alla chiusura solo nelle due ore prescritte dall’ordinanza», sottolinea Massimiliano Di Marco, proprietario dell’Irish Cafè di via Verdi e dell’Irish Pub di Pianola, «non ha mostrato meno sensibilità. Abbiamo anche proposto che le attività devolvessero, ciascuna secondo le proprie possibilità, una parte degli incassi di questi giorni a un fondo di emergenza, da mettere a disposizione delle famiglie colpite».
IL MERCATO DI PIAZZA d’armi
A fermarsi anche gli ambulanti del mercato di piazza d’Armi. «Gli unici a lavorare sono stati i banchi degli alimentari e degli altri beni di prima necessità. Chiudere, per queste attività, avrebbe significato far deperire la merce che avevano già acquistato e pagato», ha spiegato Alberto Capretti (Fiva Confcommercio).
gli SPETTACOLI E la CULTURA
L’ordinanza ha sospeso tutte le attività ludiche e ricreative “per l’intera durata del lutto cittadino” ma a essere cancellate sono state anche molte attività culturali. Il teatro Spazio Rimediato ha annullato la programmazione dell’intera settimana, la libreria Colacchi ha rimandato a data da destinarsi un evento per bambini previsto domani.
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