Negozi, nuove politiche per sopravvivere

24 Febbraio 2017

Allarme chiusure e caro-affitti. Appello di Confcommercio alle associazioni dei proprietari immobiliari

AVEZZANO. Interventi immediati per far abbassare gli affitti e incentivare l’apertura di nuove attività commerciali. Le continue chiusure di negozi in centro – l’ultimo caso è della Benetton 012 - allarmano le associazioni di categoria. «Bisogna prendere in considerazione il fatto che il commercio in città interessa tutti e non pochi», precisa Riccardo Savella, coordinatore nazionale gruppo giovani e presidente provinciale di Federazione moda Italia, «per il semplice fatto che Avezzano è una città a vocazione commerciale e di conseguenza la qualità dei negozi è importante anche alla luce dell’attrattività del centro stesso. Abbiamo detto in diverse occasioni di essere pronti a costruire dei tavoli di lavoro per mettere in campo delle manovre volte a rilanciare il commercio, ma serve comunque un intervento che coinvolga il pubblico e il privato perché gli strumenti utili ci sono. Con i commercianti della città abbiamo costruito un gruppo con il quale stiamo lavorando. È stato lanciata l’hashtag #shoppingAvezzano ed è stata creata una chat per tenerci in contatto costantemente e affrontare insieme i problemi che sorgono».

Sul caso torna anche Confcommercio.

«Il negozietto sotto casa, di alimentari e articoli vari, è definitivamente estinto e con esso la maggior parte dei negozi di vicinato», spiega il presidente di Confcommercio, Roberto Donatelli, «contro la desertificazione dei nostri centri urbani servono sgravi fiscali e canoni accessibili. La nostra città non ha più un’anima e la chiusura o la fuga dei negozi riduce la qualità della vita dei residenti e diminuisce la sicurezza. Alle associazioni dei proprietari immobiliari, ribadiamo la nostra richiesta che è quella di rivedere le formule contrattuali per rendere i canoni commerciali più accessibili».

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