Negozi, piccole attività in crisi Il Comune ora apre al confronto

2 Gennaio 2023

Arrivato il via libera per l’apertura di un tavolo sulle possibili strategie per la tutela del commercio L’assessore Verdecchia: «Aspettiamo, però, delle proposte concrete sulle quali si possa discutere»

AVEZZANO. Da palazzo di città arriva il via libera per l’apertura di un tavolo sul commercio.
La notizia della chiusura di uno storico negozio della zona Nord di Avezzano ha riacceso la polemica sul futuro delle piccole attività e sulle possibili strategie da adottare in città. Le associazioni di categoria hanno lanciato una richiesta di aiuto all’amministrazione comunale e l’assessore che si occupa dello Sportello unico delle attività produttive, Roberto Verdecchia, si è detto pronto ad aprire il confronto a patto che ci siano proposte concrete sulle quali discutere. A far scatenare il tutto è stata la notizia della decisione di Fabiola e Mara Lancia di abbassare la saracinesca de negozio di alimentari di famiglia a Borgo Pineta.
L’attività era stata avviata 70 anni prima dai loro nonni, e poi portata avanti dai loro genitori, nonostante le difficoltà e i problemi. Ora però le due sorelle si sono dette «stanche di lottare contro i mulini a vento, la crisi incombe, tra tasse e balzelli non riusciamo più a districarci, tutto aumenta, la concorrenza è sempre più agguerrita, gli stili di vita sono cambiati, le bollette ultimamente sono ingestibili ed ecco qua che vengono meno le condizioni e soprattutto l’entusiasmo per continuare a tenere aperto questo negozio che ha visto crescere intere generazioni, che è sempre stato un punto di riferimento per tutti». La loro scelta, inevitabilmente, ha fatto venire meno un servizio importante in una zona popolosa della città.
Proprio per questo Carlo Rossi, direttore di Confesercenti, Giuliano Montaldi, presidente di Confcommercio Avezzano, Fabrizio Bellisari e Francesco D’Amore rispettivamente direttore e presidente della Cna Avezzano hanno chiesto subito un confronto con l’amministrazione comunale al fine di evitare che altre attività storiche come l’alimentari Lancia possano chiudere lasciando un vuoto in città. «Le porte del Comune sono sempre aperte», ha spiegato l’assessore Verdecchia, «noi siamo da sempre pronti al dialogo con le associazioni di categoria. Aspettiamo però delle proposte che arrivino direttamente da loro».
I rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e Cna hanno lamentato la scarsa attrattività della città che non spingerebbe le nuove attività ad aprire, ma anche la problematica del caro affitti che non aiuterebbe gli esercenti a far fronte all’attuale situazione.
«Il dialogo non mancherà come già ribadito in passato», ha concluso l’assessore Verdecchia. «È chiaro, però, che non è il Comune che può andare a negoziare l’affitto con il proprietario di un locale. Queste sono questioni di cui un ente non può occuparsi. Siamo, invece, sempre disponibili per discutere e ricercare eventuali soluzioni per poter migliorare il settore del commercio in città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA