Negozi sempre aperti, c’è chi dice no

1 Maggio 2019

Antonetti (Filcams-Cgil): «No alle aperture indiscriminate e senza regole: occorre condivisione con i lavoratori»

L’AQUILA. No all’apertura indiscriminata degli esercizi commerciali del centro storico senza una regolamentazione e senza una reale condivisione con i lavoratori. Sì a un calendario delle aperture che stabilisca quali negozi devono alzare le saracinesche e quali devono, invece, riposare durante le domeniche e le “feste comandate”. La frenata all’entusiasmo degli operatori del neonato “Movimento dei negozianti del centro storico” (che rilancia l’economia del cuore cittadino attraverso un diverso approccio commerciale, ad esempio negozi aperti le domeniche) arriva dalla Filcams-Cgil, che da anni organizza in tutta Italia – tra la Pasqua e il 2 giugno – lo “Sciopero delle festività”, a tutela dei lavoratori, in un contesto di “aperture selvagge”, soprattutto nella grande distribuzione.
Ora se ne parla anche per il centro storico, laddove, riesumando un’idea del “Consorzio centro storico” di 15 anni fa il “Movimento dei negozianti” vorrebbe creare un centro commerciale naturale. L’obiettivo è la rinascita del centro città, dove la vita è messa a dura prova dalla presenza dei cantieri, dalla mancanza di parcheggi e dal rientro lento dei residenti. I primi “eroi”, coloro che hanno spesso accelerato la rivitalizzazione del centro, sono proprio i commercianti, 160 le attività per un indotto di 500 persone (esclusa la ristorazione), la maggior parte a conduzione familiare, ma crescono gli esercenti che aprono punti vendita gestiti dai dipendenti. Ed è proprio a loro che nel giorno della Festa dei lavoratori, rivolge il pensiero il segretario della Filcams-Cgil dell’Aquila, Luigi Antonetti. «Non vogliamo essere noi a ostacolare la rinascita del centro, ma non è accettabile lasciare alle attività il libero arbitrio sulle aperture». E lancia la proposta di un incontro con Confcommercio e Confesercenti, per «cercare una soluzione alternativa e provvisoria», ad esempio una rotazione delle aperture straordinarie delle attività finalizzata «all’aumento dell’occupazione». Un percorso da condividere con i dipendenti anche secondo lo storico esponente di Confcommercio Celso Cioni: «I lavoratori devono essere ascoltati su un piano lavorativo per il maggiore impegno richiesto». La proposta è quella di un incontro tra titolari e dipendenti per stabilire insieme le strategie da adottare, pensando ad esempio «a un sistema di incentivi per i lavoratori». L’Aquila deve cogliere le opportunità di un turismo che riscopre le sue bellezze, sottolinea il presidente del “Movimento dei negozianti”, Ugo Mastropietro, che invita a «non colpevolizzare chi cerca di portare avanti le attività». Quanto alle aperture tutti i giorni, l’imprenditore spiega: «È un ragionamento che dovranno fare i commercianti in base al proprio personale. Ci piacerebbe che L’Aquila diventasse città dalla mentalità turistica». (m.g.)
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