Negoziante aggredito da un ubriaco

14 Novembre 2019

L’episodio in via Bagnoli fa scattare la protesta. I commercianti raccolgono firme: «Più vigilanza»

AVEZZANO. Aggredisce il titolare di un negozio al fine di rapinarlo. È accaduto in via Bagnoli dove un bandito, probabilmente sotto effetto di alcol stando ad alcuni testimoni, ha tentato di mettere a segno un colpo minacciando il titolare di un negozio di ottica. Il commerciante ha reagito ed è riuscito a bloccare l’aggressore, di nazionalità straniera, facendolo uscire dall’attività e chiudendosi all’interno. Una situazione di rischio che poteva avere conseguenze più gravi.
Si tratta dell’ennesimo episodio di criminalità che ha portato a una raccolta di firme da parte dei commercianti del centro, preoccupati per la situazione che si è creata in questi mesi. In particolare, una trentina di negozianti ha presentato una denuncia al commissariato di Avezzano segnalando, «al fine di prendere adeguati provvedimenti, che da alcuni giorni nelle strade del centro e non solo circolano giovani stranieri, soprattutto di origine marocchina, spesso ubriachi o sotto effetto di droghe, che tentano di rubare, rapinare o comunque di importunare e aggredire i negozianti al fine di estorcere oggetti o denaro».
Una situazione che, secondo la denuncia, si verifica nel tratto che va dalla stazione ferroviaria fino a via Garibaldi, Corso della Libertà, via Corradini, per arrivare alla villa comunale, soprattutto a partire dalle ore serali comprese tra le 18 e le 19.30 e specialmente verso l’orario di chiusura dei negozi. Secondo i commercianti, il personale addetto alla vendita, spesso donne, si trova a dover fronteggiare da solo situazioni di vero e proprio pericolo. Per tale motivo chiedono un’intensificazione dei controlli e di presidiare e rafforzare con le pattuglie le zone interessate da questo tipo di criminalità, «al fine di scoraggiare questi rapinatori al fine di impedire che episodi di criminalità possano sfociare in violenza vera e propria a danno del personale addetto alle vendite o nei confronti di qualche cliente».
I promotori della raccolta di firme temono che la situazione possa degenerare ulteriormente. Quindi non più soltanto la zona della stazione ferroviaria, ma anche il resto del centro della città è in balia della delinquenza, almeno secondo i commercianti.
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