Negoziante picchiato, altre indagini
SULMONA. Potrebbe farsi più pesante la situazione per il 30enne residente a Sulmona protagonista dell’aggressione di un poliziotto finito in ospedale con microfratture al volto e una prognosi di 40...
SULMONA. Potrebbe farsi più pesante la situazione per il 30enne residente a Sulmona protagonista dell’aggressione di un poliziotto finito in ospedale con microfratture al volto e una prognosi di 40 giorni.
Oltre alle lesioni gravi, reato per il quale la polizia sta già procedendo, potrebbe aggiungersi anche la contestazione di abbandono di minore.
L’uomo infatti, dopo aver malmenato il poliziotto è fuggito via lasciando il figlio di 11 anni, da solo, sul posto dove è avvenuta l’aggressione. Tutto è partito da un petardo esploso dal ragazzino di 11 anni sulla vetrina del negozio di famiglia del poliziotto che in quel momento era in borghese e che ha redarguito il ragazzo per quello che aveva fatto, scatenando la violenta reazione del padre.
Alcuni testimoni hanno raccontato che l’aggressione è avvenuta mentre il poliziotto dava le spalle al 30enne, il quale, dopo aver sferrato calci e pugni, si è dato alla fuga, rifacendosi vivo poco dopo sui social e raccontando la sua versione dei fatti.
Versione con cui l'uomo ha cercato di giustificare il suo comportamento violento addossando le responsabilità al poliziotto in borghese. Racconto che è stato però contestato dai presenti che hanno invece addossato la colpa dell’accaduto al padre del ragazzo.
Si tratta di un caso molto complesso e, anche per la presenza di un minorenne, sono poche le notizie che trapelano da parte degli investigatori. (c.l.)
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