Nei Comuni minori è scontro su regole e trasparenza

A Barisciano bocciato regolamento sulla gestione dei map A Navelli no ai “paletti” sui commissari per gli aggregati
L’AQUILA. Chi ha, o crede di avere, il potere fra le mani, si sa è allergico alle regole anche quando sono dettate dal buon senso. Oggi registriamo due casi che vengono segnalati dalle opposizioni nei consigli comunali di Barisciano e Navelli. Posizioni di parte, certo, ma spia di una situazione che avrebbe bisogno di essere monitorata di più e meglio da chi ha il potere di farlo e, perché no, anche dall’Ufficio speciale di Fossa.
Cominciamo da Barisciano. Il gruppo consiliare “Barisciano Bene Comune” denuncia: «In occasione del Consiglio comunale del 20 aprile tra i punti all’ordine del giorno quasi tutti portati in discussione dal gruppo di opposizione, la maggioranza ha avuto il coraggio di votare contro la proposta relativa alla istituzione di tre commissioni consiliari speciali, composte da consiglieri di maggioranza e di opposizione, proporzionalmente alla consistenza dei gruppi. La prima: l’istituzione della Commissione per la stesura di un regolamento che disciplini l’attività del consiglio comunale, poiché nel nostro Comune non esiste un regolamento e come ci è stato comunicato dal sindaco non è reperibile agli atti. La seconda richiesta: una commissione per la stesura di un regolamento per la gestione e l’utilizzo di tutte le strutture pubbliche, così come esiste in tutti i Comuni d’Italia. La terza: una commissione per la stesura di un regolamento per la gestione e l’utilizzo dei Map assegnati fino ad oggi senza regole». L’opposizione dovrebbe anche far sapere all’opinione pubblica se a Barisciano c’è un regolamento per la scelta dei commissari per gli aggregati che finora non si sono costituiti e ora tocca ai Comuni costituirli. Non si tratta di questione di lana caprina. I commissari scelti a discrezione dai sindaci maneggeranno centinaia di milioni in tutto il cratere. A Navelli un regolamento sulla scelta dei commissari era stato proposto dai consiglieri di minoranza ma, rivelano gli stessi consiglieri «il sindaco, durante il Consiglio Comunale, ha bocciato (insieme a tutta la sua maggioranza) la nostra proposta di disciplinare in maniera chiara e univoca proprio gli aspetti in cui la normativa è carente. Ricordiamo che la proposta è nata dalla necessità, da più parti manifestata, di disciplinare un aspetto della ricostruzione che la normativa non ha affrontato in maniera chiara, lasciando mano libera ai sindaci di nominare i commissari, scegliere i tecnici e le imprese». Una domanda al dirigente dell’Ufficio speciale per i comuni minori: ma perché un regolamento valido per tutti non viene fatto dall’Ufficio stesso in modo da evitare che ogni sindaco faccia un po’ come gli pare?
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