Nei guai per molestie a una vedova

6 Luglio 2014

Indagini della polizia su un 52enne, il gip gli vieta di frequentare gli stessi luoghi della donna

L’AQUILA. Molesta ripetutamente una donna con la quale vorrebbe avere una relazione sentimentale: dopo la denuncia della polizia il giudice applica la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

La vittima della vicenda è una donna aquilana che, rimasta vedova, viene contattata da un uomo conosciuto molti anni prima. Lui le offre amicizia e aiuto ma in realtà vuole indurla a legarsi a lui sentimentalmente. Una volta respinto, inizia a seguirla nei suoi spostamenti e a tempestarla di telefonate. La polizia denuncia l’aggressore per stalking e il gip del tribunale dell’Aquila, su proposta del pm titolare dell’indagine, emette l’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Il provvedimento riguarda R.D.N., di 52 anni.

Secondo l’accusa, l’uomo aveva preso di mira una donna rimasta vedova nel 2009. « Infatti», si legge in una nota della questura, «dopo i suoi continui rifiuti egli diventa oppressivo: inizia a chiamarla ripetutamente al telefono, a inviarle messaggi, a seguirla nei suoi spostamenti nonché ad attenderla fuori dal luogo di lavoro. Contatta i figli della donna, apre dei falsi profili Facebook nonché caselle di posta elettronica a nome di lei, ignara di tutto, solo al fine di controllare le persone che la stessa frequenta. La donna, esasperata, nel febbraio 2014 si rivolge alla polizia».

Negli uffici della squadra Mobile inizia un viavai di persone ascoltate in qualità di persone informate sui fatti e tutte confermano quanto dichiarato in denuncia dalla donna. In più lo stesso personale della squadra Mobile riscontra in più occasioni la presenza dell’uomo in alcuni posti nel momento stesso in cui era presente la denunciante.