Nei guai per usura ed estorsione

8 Novembre 2020

Una 41enne campana finisce a Rebibbia, da tempo viveva in città

AVEZZANO. È accusata di usura ed estorsione la donna arrestata dai carabinieri della stazione di Avezzano. Si tratta di Annunziata Colantuomo, 41 anni, residente in città. Sono stati i militari del nucleo operativo e radiomobile, coordinati dal tenete Bruno Tarantini, a dare adempimento all’ordine di esecuzione della pena in carcere arrivato dalla Campania nella caserma di via Fontana. I carabinieri hanno prelevato la donna nella sua casa di Avezzano per accompagnarla nel carcere romano di Rebibbia. Quando è stata raggiunta dall’ordine di esecuzione della pena in carcere, la donna stava già scontando la misura di detenzione degli arresti domiciliari. La sentenza di condanna definitiva emessa nei confronti della 41enne è stata pronunciata dai giudici del tribunale campano di Torre Annunziata, in provincia di Napoli. È di 4 anni, 7 mesi e 17 giorni la pena definitiva che Annunziata Colantuomo dovrà scontare nella sezione femminile del carcere di Rebibbia. In particolare alla 41enne vengono contestati i reati di usura ed estorsione. Si tratta di crimini che, stando alle accuse, la 41enne avrebbe commesso 8 anni fa proprio in Campania. I reati di cui è accusata si sarebbero, infatti, consumati nel 2012 a Boscoreale, comune in provincia di Napoli. (f.d.m.)
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