Nel 1902 fu dichiarata monumento nazionale

L’AQUILA. La chiesa di Santa Maria Paganica fu costruita nella seconda metà del XIII secolo, come testimonia anche la data (1308) incisa nell’architrave del portale principale, per volere degli...
L’AQUILA. La chiesa di Santa Maria Paganica fu costruita nella seconda metà del XIII secolo, come testimonia anche la data (1308) incisa nell’architrave del portale principale, per volere degli aquilani di Paganica nel punto più alto della città, con una grande piazza e una fonte, ancora oggi visibili. Della costruzione medioevale restano la facciata e due portali minori. La facciata in pietra concia è la più antica della città e il portale centrale è uno dei più ricchi. L’interno fu ricostruito dopo il terremoto del 1703 ed è a una sola navata con cappelle laterali. Per la sua importanza è considerata chiesa capoquarto ed estende il suo nome al rione storico in cui è situata. Nel 1902 è stata dichiarata monumento nazionale. Il terremoto del 2009 ha fatto collassare il tamburo, la cupola, la torre campanaria, le volte delle cappelle e gli elementi di copertura delle pareti laterali. Gravi lesioni si sono aperte anche sulla facciata, sulle volte, sulle pareti dell’abside e sugli archi trionfali. Inoltre si è verificato anche il distacco della parete frontale da quelle laterali con il ribaltamento della parte sommitale. (m.c.)
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