Nel centrodestra un clima da resa dei conti

8 Agosto 2020

Non rientra la fronda in FdI e D’Angelo se ne va sbattendo la porta. Masciocco: «Guerra tra bande»

L’AQUILA. Ormai il centrodestra aquilano è diventato una polveriera in cui ogni giorno scoppia un conflitto. Dopo l’assalto tentato dai quattro consiglieri comunali frondisti di Fratelli d’Italia (Leonardo Scimia, Giancarlo Della Pelle, Ferdinando Colantoni e Vito Colonna) all’incarico di capogruppo ricoperto da Ersilia Lancia – assalto stoppato direttamente da Pierluigi BiondiDaniele “Parkeller” D’Angelo, che in consiglio siede nel gruppo “Benvenuto, presente” (la lista civica del sindaco), ma che è iscritto al partito di Giorgia Meloni, saluta e se ne va sbattendo la porta. «Sono stato il primo ad appoggiare Pierluigi Biondi e sono stato sempre fedele e sempre disinteressato», ha scritto D’Angelo su Facebook in un post poi rimosso, ma rimasto on line il tempo necessario per essere notato. «Ora purtroppo cosa è rimasto? Persone che mai ho sentito parlare, che mai hanno portato un progetto, che dopo l’appello per il gettone di presenza spariscono, spodestano una donna che si è fatta un c... tanto per il partito e per la città? Non è più questo il mio partito. Questa è Forza Italia di tre anni fa. La nostra fiamma guarda oltre». I nervi sono talmente tesi che il consigliere di maggioranza Roberto Santangelo (L’Aquila futura) è intervenuto per richiamare tutti alla calma: «L'invito che voglio rivolgere è quello di ritrovare la serenità che ci consenta con lucidità di affrontare le questioni importanti che ancora investono il capoluogo di regione. Non dobbiamo dimenticare quanto di buono è stato fatto in questi tre anni di governo ma abbiamo, altresì, il dovere di continuare a lavorare a testa bassa per completare i progetti ancora in cantiere». Intanto diventa un giallo la vicenda della fuoriuscita di Elisabetta De Blasis dalla Lega. Malgrado la consigliera avesse manifestato il desiderio di abbandonare il gruppo del Carroccio in polemica con il capogruppo Francesco De Santis, fonti ben informate dicono che ad oggi la richiesta non sia stata ancora formalizzata.
«Ormai quello a cui assistiamo quotidianamente è una guerra tra bande, fatta da capitani di ventura che muovono le loro truppe», attacca Giustino Masciocco (Articolo 1).
«È quasi un mese che la coalizione di centrodestra è in crisi a seguito del ritiro delle deleghe da parte del sindaco ai tre assessori della Lega, che comunque restano in carica con l’indennità di funzione senza poterla esercitare. È una situazione intollerabile, soprattutto in presenza dei tanti e gravi problemi che affliggono la città e dell’emergenza ambientale, a seguito degli incendi che hanno distrutto circa 800 ettari di bosco ad Arischia, Cansatessa, Pettino», dichiara Lelio De Santis (Cambiare insieme/Italia dei Valori).
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