Nel fosso per evitare il cinghiale: 3 feriti

24 Settembre 2015

In auto due coniugi e un amico di Pratola: «Abbiamo sbandato, ci veniva addosso». Il vicesindaco D’Eramo sollecita soluzioni

PREZZA. Sono piombati nel fosso per evitare l’impatto con un cinghiale. L’incidente stradale ha coinvolto due coniugi e un loro amico di Pratola Peligna. Il terzetto viaggiava lungo la strada che da Prezza porta a Raiano a bordo di una jeep Suzuki. Una zona di campagna.

Fortunatamente procedevano a velocità contenuta quando un enorme cinghiale, stando al racconto dell’automobilista, è sbucato sulla strada, a pochi metri dal margine della carreggiata. Il conducente ha sterzato di colpo. Manovra brusca, ma necessaria a salvarsi dall’impatto con il grosso animale. La jeep è finita dentro a un fosso che costeggia la strada. «L’animale è sbucato all’improvviso» hanno raccontato i tre feriti «abbiamo sbandato altrimenti ci finiva addosso».

Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia e gli operatori dell’ambulanza del 118 che ha trasportato i tre feriti al pronto soccorso di Sulmona per accertamenti. Per fortuna le conseguenze dell’incidente non sono state gravi, mentre l’auto, rimasta fortemente danneggiata, è stata rimessa sulla strada con l’aiuto dei vigili del fuoco.

«Questa è una zona dove è facile imbattersi nei cinghiali, soprattutto dopo il tramonto» evidenzia il vicesindaco di Prezza, Lanfranco D’Eramo, intervenuto sul luogo dell’incidente, «sono attirati delle colture e spesso hanno i loro punti di passaggio lungo la strada, che molti residenti conoscono. Con la Provincia abbiamo dato il via agli abbattimenti selettivi che hanno consentito di uccidere oltre 30 ungulati, ma il loro numero rimane sempre molto alto, continuando a rappresentare un pericolo per le auto, senza contare i danni per gli agricoltori. Per questo», aggiunge D’Eramo, che ha anche la delega all’Agricoltura, «abbiamo scritto più volte alle autorità competenti, ma il problema rimane. Con l’avvio della stagione venatoria contiamo di ridurre ulteriormente la presenza dei cinghiali. Solo per un caso, e grazie alla bravura del conducente, non è andata peggio».

L’incidente ha fatto riaccendere le polemiche per la presenza dei cinghiali in Valle Peligna, dove non sono mancati altri incidenti provocati dagli ungulati. Coro di proteste a cui si aggiunge la voce degli agricoltori, ormai esasperati dai danni alle colture. Solo di recente i cinghiali hanno devastato un campo coltivato a girasoli.

La massiccia presenza di cinghiali nel Centro Abruzzo è nata anche a seguito dei ripopolamenti fatti negli anni Ottanta.

Federico Cifani

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