Nel segno di Croce Tra filosofia, storia e libertà di pensiero

28 Marzo 2018

Incontro col professor Serianni in tour col premio letterario «Atteggiamento critico per diventare cittadini consapevoli» 

L’AQUILA. Si è tenuto nei giorni scorsi, nella sede centrale del Convitto “Domenico Cotugno”, l’incontro con il linguista e filologo Luca Serianni in occasione della presentazione della XIII edizione del Premio “Benedetto Croce”, istituito nel 2005 a Pescasseroli.
La conferenza è stata aperta dal presidente del Premio, Pasquale D’Alberto, che ha messo in evidenza l’importanza della figura di Benedetto Croce, «un grande filosofo e un grande abruzzese» (cit.), per poi spiegare ai ragazzi delle classi quarte del Liceo Classico e del Liceo Linguistico il loro ruolo in veste di giuria popolare.
Infatti, il Premio nazionale di cultura, che dal 2013 coinvolge più di venti giurie popolari, formate da scuole di tutto l’Abruzzo, prevede che siano proprio gli studenti a scegliere una delle tre opere selezionate tra le circa 45 proposte dalle case editrici.
Inoltre, quest’anno, vi è una novità: i libri di narrativa, saggistica e letteratura giornalistica sono per la prima volta forniti agli studenti in formato pdf affinché i ragazzi possano leggerli sui loro smartphone, tablet o Pc gratuitamente.
Le giurie popolari hanno dunque due mesi di tempo: l’assemblea conclusiva che eleggerà i vincitori avrà luogo ad Avezzano il 26 maggio, mentre la premiazione, durante la quale la giuria consegnerà gli attestati di partecipazione a tutte le scuole, avverrà a Pescasseroli nei giorni 26, 27 e 28 luglio.
La manifestazione ha non solo una profonda valenza culturale per la cittadina di nascita del filosofo e sede del Parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, ma anche turistica.
L’intervento successivo è stato quello del professor Luca Serianni, che ha brevemente esposto il contenuto dei tre saggi, scritti con un approccio colloquiale con lo scopo di abbracciare un pubblico ampio, non necessariamente preparato su argomenti letterari, filosofici e storici.
Il primo libro, “Dieci lezioni sui classici”, il cui autore è Piero Boitani, nasce da un ciclo di lezioni di letteratura edite per un programma della Radiotelevisione svizzera e afferma il valore dei testi classici, ripercorrendone la storia dai poemi omerici all’età Augustea.
“Post-verità e altri enigmi”, scritto da Maurizio Ferraris, è invece un saggio di carattere filosofico che esamina l’origine delle disinformazioni di massa, sottolineando l’importanza di sviluppare una mente critica.
Sicuramente più drammatico è il tema di “Malacarne”, di Annacarla Valeriano: «le recluse protagoniste dell’esperienza di una vita offesa dall’internamento acquisirono lo status di “rinnegate” che le privò della nazionalità ideale e morale prima ancora che politica». (pg.114).
Durante la sua presentazione, il professore ha posto l’accento sulla necessità di possedere un atteggiamento critico e di diventare cittadini consapevoli, in grado di porsi con autonomia dinnanzi ai grandi temi della vita.
I saggi si rivolgono, infatti, a coloro che desiderano allargare i propri orizzonti e le proprie conoscenze con l’intento di coltivare la libertà di pensiero.
A conclusione dell’incontro ha preso la parola l’avvocato Paola Di Salvatore, sostenitrice del Premio, per poi lasciare spazio alle domande degli studenti.
I ragazzi hanno infatti espresso al professore, in quanto membro del ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, i loro dubbi e timori circa i cambiamenti che la prima prova d’esame, quella di italiano, potrebbe subire. Il professor Luca Serianni ha rassicurato tutti, affermando che, sebbene la prova si proporrà di dare maggior rilievo al ragionamento e alla capacità di analisi, rimarrà invariata.
Ginevra Pinchera
Sara Polichetti
Giulia Ciammetti
Elisa Berardi
Chiara Lepidi
Ilaria Santilli
Valentina Arnone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.