Nel testo macerie e risparmi sui contributi

19 Dicembre 2014

L’AQUILA. L’emendamento Pezzopane (Pd), Fedeli (Pd), Chiavaroli (Ncd) e altri, passato in commissione Bilancio e in attesa di avere il via libera in aula, è un pacchetto di nome molto articolato...

L’AQUILA. L’emendamento Pezzopane (Pd), Fedeli (Pd), Chiavaroli (Ncd) e altri, passato in commissione Bilancio e in attesa di avere il via libera in aula, è un pacchetto di nome molto articolato sulla ricostruzione.

Il finanziamento di servizi di natura tecnica e assistenza qualificata (compresa l’attività di Abruzzo engineering) da parte del Cipe, a servizio di uffici speciali per la ricostruzione e amministrazioni centrali e locali, è racchiuso nell’emendamento 158-bis.

Il 158 ter, invece, prende in esame la rimozione delle macerie, regolato anche da commi successivi. Le pubbliche amministrazioni «sono autorizzate ad avvalersi di siti di stoccaggio autorizzati e localizzati in uno dei comuni del cratere che abbiano in disponibilità tali aree per il trattamento del rifiuto, senza ulteriori oneri a carico del bilancio statale». Inoltre, alle pubbliche amministrazioni spetta la vigilanza sulle fasi di demolizione selettiva con tracciabilità del materiale repertato, fino al trasporto verso siti di recupero e smaltimento autorizzati». Gli uffici speciali si occupano del monitoraggio dei materiali e i soggetti incaricati dei lavori «sono obbligati a registrarsi nella banca dati di gestione delle macerie secondo modalità che verranno definite con provvedimenti dei responsabili degli uffici speciali. La mancata o incompleta esecuzione delle comunicazioni sulla demolizione per interventi edilizi privati comporta «la revoca del contributo finalizzato allo scopo e la revoca delle autorizzazioni e abilitazioni al trasporto a carico delle ditte inadempienti».

Infine, i risparmi tra spese di riparazione di un immobile e contributo erogato vengono «direttamente trasferite dalle banche ai Comuni» evitando di tornare, così, nel calderone generale.