Balsorano

Neonata morta per un’infezione: le prime conferme dall’autopsia

30 Luglio 2026

Tragedia di Balsorano: l’inchiesta. La Procura di Cassino sta indagando su eventuali omissioni tra l’ospedale di Avezzano e quello di Sora. Il pm nomina un pool di esperti. Entro 90 giorni l’esito dei test istologici, tossicologici e microbiologici

BALSORANO. Un’infezione intestinale dietro la tragedia. Le prime verità emerse dall’autopsia della piccola di due mesi, deceduta domenica scorsa all’ospedale di Sora, rivelano un quadro infettivo acuto, sul quale gli accertamenti istologici, tossicologici e microbiologici dovranno fare definitiva chiarezza nei prossimi novanta giorni. È quanto emerso da fonti della Procura. Ora bisognerà capire se i due ospedali coinvolti nell’inchiesta – quello di Avezzano e quello laziale – non abbiano omesso nulla che potesse in qualche modo diagnosticare la problematica di salute e, perciò, salvare la vita della neonata.

l’autopsia

La Procura di Cassino ha disposto che l’autopsia prevedesse una consulenza collegiale. Il pm Chiara Fioranelli, che coordina le indagini, ha conferito formale incarico al professor Fabio De Giorgio, medico legale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, al dottor Vincenzo Arena, anatomopatologo del Policlinico Gemelli e al dottor Fabrizio De Maria, specialista in Pediatria. I legali assunti dai familiari della bimba – Berardino Terra e Stefano Guanciale – hanno invece nominato il consulente tecnico di parte, il professor Giorgio Bolino. Stando ai primi esiti dell’esame autoptico, la piccola sarebbe deceduta a causa di un’infezione virale all’apparato digerente. Dai legali dei genitori, una coppia di Balsorano, nulla filtra rispetto a questa prima fase investigativa. Nei prossimi tre mesi il collegio nominato dalla magistratura dovrà chiarire con esattezza l’epoca, le cause e i mezzi che hanno determinato la morte. Comprese eventuali inosservanze delle linee guida o condotte colpose, commissive o omissive, da parte del personale medico che ha avuto in cura la neonata.

le indagini

L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella di una responsabilità colposa in ambito sanitario. La piccola Isabella Maria aveva appena due mesi di vita. È morta dopo il crollo del quadro clinico, a distanza di diverse ore dalla comparsa dei primi sintomi. La Procura cassinate procede per omicidio colposo e responsabilità medica colposa a carico di ignoti. Secondo una prima ricostruzione, i genitori, allarmati da forti disturbi gastrointestinali, si erano inizialmente recati al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. La bambina, sottoposta alla consulenza del reparto di Pediatria, era stata dimessa con una diagnosi di vomito endemico virale. A distanza di poche ore, visto il persistere dei sintomi, la famiglia si è rivolta all’ospedale di Sora, dove però le sue condizioni sono rapidamente degenerate fino al decesso, alle 10.50 di domenica. Da quel momento è scattata la macchina investigativa. Le cartelle cliniche delle due strutture sanitarie sono state poste sotto sequestro e sono ora al vaglio degli esperti. Eseguita l’autopsia, la salma potrà ora essere riconsegnata alla famiglia per la celebrazione dei funerali.

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