Neurochirurgia chiude, stop ai ricoveri ad Avezzano

3 Luglio 2016

Provvedimento improvviso e ricoverati da traslocare nella struttura aquilana. Trasferiti anche i due medici specialisti

AVEZZANO. Chiuso a sorpresa il reparto di Neurochirurgia di Avezzano. I ricoveri sono stati sospesi e i pazienti saranno trasferiti nelle prossime ore. La decisione lampo della Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, preceduta di poche ore dalla notizia di interruzione anche del servizio di Emodinamica per tre giorni a settimana, sta suscitando grande preoccupazione anche perché arriva come un fulmine a ciel sereno. In più occasioni, infatti, il manager Rinaldo Tordera, fin dai primi giorni di insediamento, aveva dichiarato che era stata già disposta l’assunzione di due neurochirurghi per potenziare il reparto marsicano, necessario per i numerosi casi urgenti che si verificano nel vasto territorio di oltre 130mila abitanti, senza considerare le aree limitrofe e fuori regione. Anche per il servizio di Stroke unit (Unità di urgenza per l’ictus) si farà riferimento al reparto dell’Aquila.

Negli anni passati, per salvare la Neurochirurgia di Avezzano avevano preso posizione molti esponenti del mondo politico e i cittadini, costituiti in comitato, avevano avviato una raccolta di firme. Anche il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, aveva chiesto e ottenuto nei mesi scorsi delle rassicurazioni. Il provvedimento sarebbe stato adottato alla luce delle carenze di medici all’ospedale dell’Aquila e di Avezzano. Carenze di vecchia data. Dopo una riunione tra il primario del reparto aquilano, Renato Galzio, il direttore generale della Asl, Giancarlo Tordera, il direttore sanitario Maria Teresa Colizza e quello del dipartimento chirurgico, Giovanni De Blasis, è stata disposta la sospensione dei ricoveri sia in regime ordinario, sia per le urgenze fino a data da stabilirsi.

Per una eventuale riapertura, secondo quanto disposto dalla Asl, sarà necessario completare la pianta organica di entrambi i reparti, che si trovano in tale situazione da anni. È stato inoltre disposto che i due neurochirurghi in servizio ad Avezzano, Francesco Abbate e Tonino Di Cosimo, saranno trasferiti all’Aquila svolgendo i turni e le reperibilità. «Non siamo stati né interpellati, né consultati riguardo a ciò che stava avvenendo», ha chiarito Abbate, «il provvedimento ci è arrivato oggi (ieri per chi legge) e ha effetto immediato». Per evitare disagi ai pazienti ancora ricoverati è stato stabilito che uno dei medici si occuperà «nel più breve tempo possibile della loro dimissione o trasferimento in altre unità operative». Tutte le consulenze che arriveranno dal pronto soccorso e dagli altri reparti di Avezzano saranno eseguite dai neurochirurghi dell’Aquila tramite il collegamento telematico in modo da valutare radiografie ed esami.

Pietro Guida

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