Nicoli: diciamo no all’impianto della Powercrop

15 Marzo 2015

AVEZZANO. La riconversione dell’ex zuccherificio di Celano continua a far discutere la Marsica intera. Dopo l’incontro dei sindaci del Fucino, che hanno deciso di inviare un documento alla Provincia...

AVEZZANO. La riconversione dell’ex zuccherificio di Celano continua a far discutere la Marsica intera. Dopo l’incontro dei sindaci del Fucino, che hanno deciso di inviare un documento alla Provincia e alla Regione per bloccare l’iter e l’intervista rilasciata dal presidente di Powercrop, Raimondo Cinti, è intervenuto l’avvocato Giampiero Nicoli.

«Dopo aver letto l’intervento del presidente della Powercrop, Cinti, ero ansioso di conoscere la risposta dei responsabili del territorio», ha spiegato Nicoli, direttore artistico del teatro dei Marsi, «mi dicevo: speriamo che capiscano, che non diano credito a falsi miraggi. Prima di tutto come abitante del pianeta, come cittadino dell’Europa, e come persona che ama questa Marsica, ma poi anche come professionista che ha studiato e seguito in diritto questo fondamentale tema, anch’io mi schiero sul “non si può fare”. Questi smisurati complessi industriali, procedono con lo sguardo teso solo verso enormi profitti per il loro capitale, chiudendosi con i paraocchi la visione delle macerie che seminano d’intorno. Non solo naturali, ma anche economiche».

In vista della conferenza dei servizi convocata per martedì 24 marzo Nicoli ha lanciato un suggerimento ai sindaci marsicani che già si stanno muovendo per cercare di non far andare avanti il progetto di riconversione dell’ex zuccherificio.

«Sotto il profilo giuridico sono pendenti di fronte al Tribunale amministrativo regionale d’Abruzzo dei ricorsi sulla valutazione d’impatto ambientale, promossi in primis dai Comuni di Avezzano e di Luco dei Marsi, ma anche da altri soggetti e che nelle voluminose difese sono illustrati tutti gli aspetti negativi dell’installazione», ha concluso Nicoli, «che è pendente anche un ricorso contro il Comune di Avezzano da parte della Powercrop, che astutamente ha impugnato le delibere di istituzione del parco del Salviano, temendo, a ragione, che questo sia un ostacolo insormontabile all’impianto, che in parte insisterebbe proprio sulla zona parco. Un agricoltore lombardo intervistato dal programma di Rai3 “Presadiretta”, proprietario di frutteti biologici di pregio, al quale la Powercrop aveva proposto di dismetterli e seminare pioppi per le biomasse, ha detto «Rifiuto un futuro in cui si bruciano violini per vendere cenere».

Eleonora Berardinetti

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