Niente assenteismo, assolto Paolini

L’ex vicecomandante dei vigili urbani era stato denunciato dal suo capo Mercurio
SULMONA. Si era allontanato dal suo ufficio senza timbrare l’uscita dal lavoro per recarsi a casa così da poter recuperare il telefonino di servizio. E lungo la strada si era fermato in farmacia ad acquistare delle pillole per la pressione. Un comportamento fuori dalle regole per l’allora comandante della polizia locale di Sulmona, Leonardo Mercurio che, oltre a denunciare il suo subalterno all’autorità giudiziaria, aveva anche aperto nei suoi confronti un provvedimento disciplinare. Ieri, Maurizio Paolini, all’epoca vicecomandante dei vigili urbani di Sulmona, è stato assolto dal giudice monocratico del Tribunale di Sulmona, Francesca Pinacchio, perché il fatto non sussiste. I fatti fanno riferimento al 2020 quando Paolini si allontanò dall’ufficio per recarsi, come detto, nella sua abitazione per recuperare il telefono di servizio. Mentre tornava in Comune si è fermato qualche minuto in farmacia per acquistare un farmaco. Secondo l’allora comandante Mercurio, il suo vice si era allontanato senza autorizzazione, tanto da finire poi sotto processo – così è scritto nel capo d’imputazione – «per essersi assentato dal posto di lavoro, con raggiro e artificio» L’inchiesta era scaturita da un rapporto dell’ex comandante Mercurio, ora in servizio al comando della polizia locale di Scafa, in un periodo non proprio sereno per i vigili urbani di Sulmona che ha portato a denunce ed esposti all'interno del corpo di polizia, anche contro lo stesso comandante Mercurio. Ieri mattina, davanti al giudice, hanno sfilato cinque testimoni tra cui il sindaco della città, Gianfranco Di Piero, l’ex comandante ora in pensione, Antonio Litigante e altri vigili urbani. Dopo aver ascoltato tutti, il giudice ha assolto l’imputato da ogni accusa. (c.l.)
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