«Niente cortei ma riconoscenza ai Caduti»

22 Aprile 2020

L’AQUILA. «Sarà un 25 aprile diverso quello che accingiamo a ricordare tra qualche giorno. Dopo 75 anni una festa della Liberazione senza cortei, manifestazioni, commemorazioni ma non senza un...

L’AQUILA. «Sarà un 25 aprile diverso quello che accingiamo a ricordare tra qualche giorno. Dopo 75 anni una festa della Liberazione senza cortei, manifestazioni, commemorazioni ma non senza un pensiero di riconoscenza ed amore verso quei giovani, uomini e donne, caduti per gli ideali di libertà e di giustizia sociale». Lo afferma Domenico Iovannitti a nome di tanti partigiani, in un suo intervento. «Essi generosamente», prosegue, hanno sacrificato la loro gioventù e la loro vita attraverso una ferma e fiera rivolta contro il nazifascismo affermando le loro idee di emancipazione e la loro dignità di uomini. Quest’anno non potremo, come avvenuto negli ultimi 25 anni, portare i fiori al Casale della Ienca, nella valle del Vasto dove noi di Paganica ci davamo appuntamento con gli altri compagni che arrivavano, attraverso i sentieri di montagna, da Collebrincioni, Aragno, Camarda, L’Aquila, Filetto e altri paesi pedemontani del Gran Sasso. Quello di Casale Cappelli al Vasto è diventato ormai un appuntamento importante tra le commemorazioni del 25 aprile».«E’ questa la memoria che non bisogna perdere», conclude, «e che è un dovere civile e morale trasmettere ai più giovani, nel ricordo del sacrificio di migliaia di italiani, partigiani, Caduti per assicurare la libertà della nostra e delle future generazioni».