Niente estorsione, Frassia è libero

Il gip alleggerisce l’accusa. Il legale del 33enne: chi denuncia si è contraddetto
AVEZZANO. È tornato in libertà il giovane accusato di estorsione nei confronti di un coetaneo. Nel corso dell’udienza di convalida, il giudice del tribunale di Avezzano, Carla Mastelli, ha scarcerato Giuseppe Frassia, 33 anni, residente a San Benedetto, arrestato dagli agenti del commissariato di Avezzano due giorni fa.
«La sua posizione», ha affermato il difensore Umberto Paris, «è stata ridimensionata. L’accusatore si è contraddetto su diversi dettagli e il reato è stato derubricato a esercizio arbitrario delle proprie ragioni. È stata quindi rigettata la richiesta del pm di misura cautelare».
Secondo l’accusa, il 33enne aveva perseguitato un coetaneo, di Avezzano, sostenendo che doveva riavere da lui 200 euro per un prestito che gli aveva fatto.
L’avezzanese aveva anche subìto delle minacce, sempre stando alla denuncia, e alla fine aveva deciso di rivolgersi alla polizia. Proprio mentre era in commissariato, sempre in base alla ricostruzione dell’accusa, era arrivata l’ennesima telefonata.
A quel punto era scattato il piano per cogliere il presunto estorsore sul fatto.
E così il 33enne era stato arrestato dagli agenti del commissariato di Avezzano con l’accusa di estorsione.
EVASIONE. Sempre la polizia di Avezzano ha arrestato con l’accusa di evasione un 52enne, D.L.L., con precedenti. L’uomo era sottoposto ai domiciliari per reati contro il patrimonio, con l’autorizzazione a uscire di casa dalle 9 alle 11.30. È stato invece trovato alle 8.30 nei pressi del centro cittadino in compagnia di un pregiudicato. L’uscita di casa fuori dall’orario consentito gli è costata caro, visto che proprio in quel frangente è stato visto dagli agenti della volante. Non ritenendo il 52enne idoneo alla misura cautelare dei domiciliari, stavolta il giudice ha deciso di rinchiuderlo in carcere. (p.g.)
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