Niente fondi per l’edilizia sportiva Genovesi: «Persi milioni dal Pnrr»

16 Maggio 2023

Il consigliere di opposizione: «Colpa dell’incapacità del sindaco di attrarre risorse in favore della città» Di Pangrazio fa mea culpa in consiglio: «Poca attenzione da qualche dirigente, non sono soddisfatto»

AVEZZANO. Lo ha ammesso anche il sindaco Gianni Di Pangrazio nel corso dell’ultimo consiglio comunale: «C’è stata poca attenzione da parte nostra sulle opportunità connesse al Pnrr». “Colpa” dell’operato di qualche dirigente municipale, a cui il primo cittadino non ha risparmiato una tirata di orecchie: «Sono costretto a dovermi lamentare di qualcuno, non sono soddisfatto», aveva detto davanti all’assise. Il Comune di Avezzano è riuscito ad attingere 20 milioni di euro dalle risorse del piano, ma sono tanti i progetti per i quali l’ente è stato costretto a sventolare bandiera bianca. È il caso - tra gli altri - dei fondi per la riqualificazione delle infrastrutture sportive. Lo conferma l’ultimo report stilato dall’Osservatorio Abruzzo di Openpolis: zero gli euro intascati dall’amministrazione comunale per rilanciare le strutture sportive della città, alcune vetuste e fatiscenti, altre ancora ferme al palo. Con inevitabili ripercussioni anche in ambito sociale: negli ultimi anni diverse associazioni sportive sono state costrette a chiudere i battenti.
«persi tanti milioni»
«Troppo facile dare la colpa ai dirigenti da chi, in campagna elettorale, si era presentato come l’uomo delle competenze in grado di supportare anche i dirigenti nella gestione ordinaria e straordinaria dell’ente», controbatte Tiziano Genovesi, consigliere di opposizione. Di più. «La colpa», aggiunge il consigliere, «è da attribuire all’incapacità del sindaco di attrarre risorse economiche per il territorio e di costruire un team di esperti per attirare investimenti». Genovesi chiosa: «Di fatto Avezzano, per colpa del sindaco, ha perso gran parte delle opportunità del Pnrr che avrebbero portato in città milioni di euro in opere pubbliche».
le opere in cantiere
L’amministrazione comunale ha già in cantiere il rilancio di alcune strutture come lo stadio dei Pini e il campo da hockey in via dei Gladioli. Diverso il discorso per il nuovo stadio del rubgy, la cui gestione è stata affidata all’Avezzano rugby (che finanzierà la maggior parte dei lavori) per i prossimi 20 anni. In ritardo sulla tabella di marcia sia il Pala Winner Team (la casa delle arti marziali) che del Velodromo Taccone, per la cui riapertura si è speso anche l'ex cittì della nazionale di ciclismo Davide Cassani. In più, sono in molti a chiedere un intervento al vecchio stadio dei Marsi, gestito dall’Avezzano calcio: è soprattutto negli ultimi anni che l’impianto di via Ferrara ha mostrato tutti i segni del tempo. Senza dimenticare il centro sportivo di Cesolino in abbandono da sette anni e per il quale il Comune ha aperto alla possibilità di acquisto dall’istituto Don Orione.
la carenza di dirigenti
Ma l’azione amministrativa è rallentata dall'importante scopertura nell’organico dei dirigenti. Soltanto da qualche mese l’ente, così come richiesto anche dal Collegio della corte dei conti, si sta dotando di una struttura organizzativa in grado di fare fronte agli impegni con il Pnrr. Di Pangrazio ha annunciato nuove assunzioni: «Abbiamo emanato il bando per due collaboratori, oltre ad aver già assunto tre consulenti e nuovi funzionari, tutti assunti con risorse del piano».
gli investimenti nello sport
Per fare un confronto con le altre città abruzzesi, all’Aquila andranno oltre 14 milioni (di cui 11 da fondi per il sisma), a Teramo quasi 5 milioni, a Pescara 3,8 milioni e a Chieti un milione e mezzo. All’Abruzzo andranno 18 milioni, di cui 10,3 milioni per i nuovi impianti sportivi. Performance che colloca la regione al quattordicesimo posto nella graduatoria nazionale.
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