Niente fondi per l’handicap centri diurni a rischio chiusura

8 Settembre 2014

L’AQUILA. «Giorni fa ho avuto la notizia che per il 2014 non ci sarà il contributo della non autosufficienza. Il centro diurno dell’associazione Aptdh onlus della quale sono presidente, con il ruolo...

L’AQUILA. «Giorni fa ho avuto la notizia che per il 2014 non ci sarà il contributo della non autosufficienza. Il centro diurno dell’associazione Aptdh onlus della quale sono presidente, con il ruolo di volontaria da 17 anni, è a rischio di chiusura». A parlare è Anna Rita Felici che aggiunge: «Il contributo della non autosufficienza ci aiuta a programmare le attività, senza le quali il Centro diurno dell’Aptdh si ridurrebbe a parcheggio. E le attività costano. Mi chiedo come mai nessuno ne parla e protesta per poter accelerare questi burocratici passaggi; il sostegno economico è vitale per la realtà che rappresento. Come madre di un disabile adulto sto cercando in tutti i modi per far sentire che esistiamo, che esistono tante situazioni disagiate nel nostro settore. All’Aquila da circa 15 anni si parla del famoso “Dopo di noi”, ma non abbiamo avuto mai il piacere nemmeno di inaugurare la posa della prima pietra. Si gira intorno al problema che resta sempre all’angolo; vorrei tanto che fosse rimesso al centro dell’attenzione politica, culturale e sociale. Non pensiamo sempre di dare la colpa al sindaco, ma vorremmo più attenzione da parte delle istituzioni (tutte). In una società dove si prescrive la dieta al gatto troppo grasso, vorrei che il settore che rappresento fosse preso più in considerazione. Lo chiedo come genitore e rappresentante dell’Aptdh».

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